Il cambio euro dollaro passa di mano sulla resistenza intermedia di 1,1750, su cui potrebbe chiudere la settimana.
Il cambio euro dollaro riesce a mantenersi stabile nonostante l’escalation delle ostilità nelle ultime ore, che ha visto raid incrociati nello Stretto di Hormuz tra Stati Uniti e Iran. Non si può ancora parlare di una vera battaglia navale, ma piuttosto di una prima aggressione legata al blocco di Hormuz, cui avrebbe fatto seguito, secondo alcune ricostruzioni, un nuovo attacco iraniano agli Emirati Arabi.
In un contesto geopolitico ancora decisamente instabile, sorprende che il petrolio greggio continui a mantenersi sui minimi settimanali di 95 dollari. Di riflesso, anche il cambio euro dollaro rimane relativamente stabile e potrebbe tentare una fase di consolidamento in area 1,1750 nel corso di questa chiusura settimanale.
Precisamente, oggi al momento della scrittura, il cross segna esattamente 1,1745.
Il cambio euro dollaro si appresta a chiudere la settimana sul target intermedio di 1,1750, un livello di prezzo piuttosto comodo in cui le quotazioni possono mantenere la mira sull’obiettivo rialzista principale di 1,18 e, parallelamente, difendere i supporti a 1,1720 e 1,17.
Mentre uno scenario stabilmente sopra 1,18 appaia ancora poco probabile, una nuova escalation militare in Medio Oriente potrebbe incrinare questo fragile equilibrio e riportare il cross sotto i supporti appena citati. Oltre tali livelli, il punto tecnico di maggior rilievo è quello in area 1,1680, che coincide sia con l’EMA a 50 giorni sia con quella a 100 giorni.
Questa coincidenza delle due medie mobili esponenziali indica che, in questa fase, il mercato sta convergendo su un baricentro tecnico comune: quando EMA di diversa lunghezza si sovrappongono, allora il ritmo di medio e quello di lungo periodo stanno esprimendo la stessa tendenza, dunque il livello diventa una sorta di snodo tecnico in grado di imprimere una seria accelerazione ai trend direzionali.
Il calendario economico di oggi vede protagonisti la bilancia commerciale in Germania (già rilevata in calo rispetto alle attese) insieme ad alcuni discorsi di membri delle due banche centrali BCE e Fed.
Dagli Stati Uniti, attenzione anche al tasso di disoccupazione aggiornato.
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Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.