L’euro dollaro non è riuscito a mantenere salda la propria posizione sopra 0,9950 nonostante dei dati importanti statunitensi verranno pubblicati oggi pomeriggio.
A seguito degli ultimi dati statunitensi negativi, l’indice del dollaro americano (indice DXY) ha avuto una performance nella giornata di ieri poco brillante, dando provvisoriamente respiro al prezzo dell’euro dollaro. Il colpevole è il dato PMI statunitense, il quale si è contratto fortemente a causa anche del recente aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve.
Tuttavia, l’indice DXY ha ripreso vigore poiché influenzato dalla probabile continuazione della FED nel suo percorso di rialzo dei tassi nella stessa consistenza nonostante i recente eventi non positivi che potrebbero portare ad una contrazione delle attività economiche.
Al momento l’intero focus degli investitori è rivolto verso i dati degli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti, calendarizzato alle 14.30. Gli analisti stimano una contrazione del dato macroeconomico attestandosi allo 0,2% (rispetto al precedente dato 0,4%). Questa contrazione indica un calo della domanda complessiva nell’economia statunitense e questo potrebbe portare ad una maggiore pressione sull’indice del dollaro USA che di riflesso potrebbe influenzare positivamente il fiber.
Tuttavia, gli investitori dell’euro dollaro sono preoccupati per la possibile e potenziale crisi energetica in Germania. Un’interruzione non programmata di tre giorni da parte della Gazprom per la manutenzione del gasdotto Nord Stream 1, il quale potrebbe accelerare lo squilibrio nel meccanismo domanda-offerta.
Evento preoccupante poiché la Germania è un membro fondamentale dell’Unione Europea (è anche considerata la locomotiva d’Europa) e una situazione del genere potrebbe avere un impatto negativo molto importante sull’Eurozona e di conseguenza sull’euro dollaro.
Principio di fase laterale per il fiber (al momento della scrittura quota 0,9933) dopo una martedì all’insegna del rialzo a seguito di una forte debolezza del dollaro americano.
Resta da vedere come si comporterà il fiber a seguito del rilascio dei dati macro USA poiché una pubblicazione positiva comporterebbe un rafforzamento del dollaro USA e porterebbe il cambio ad avvicinarsi verso il target rappresentato dal livello annuale 0,9797 mentre un rilascio negativo porterebbe l’euro dollaro a ritentare di raggiungere la parità di cambio e forse cercare di rilanciarsi.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.