Il cambio euro dollaro consolida a 1,15 grazie alla debolezza del biglietto verde e a un sentiment di rischio più disteso. Il mercato guarda ora ai livelli tecnici superiori, mentre le tensioni in Medio Oriente continuano a rappresentare il principale fattore di incertezza per il cross.
Il cambio euro dollaro è riuscito a stabilizzarsi sul livello tondo di 1,15, sostenuto dalla momentanea debolezza del biglietto verde e da un miglioramento del sentiment di rischio che ha favorito un parziale ritorno verso gli asset più esposti alla volatilità.
Questa fase di equilibrio potrebbe aprire la strada a un nuovo tentativo di estensione verso 1,1550 già nelle prossime ore, ma il contesto geopolitico in Medio Oriente continua a rappresentare un fattore di incertezza rilevante.
Qualsiasi deterioramento della situazione, anche solo a livello dichiarativo, potrebbe frenare l’euro e riportare il cross in una dinamica più prudente.
Per ora, tuttavia, la tenuta di 1,15 offre una base tecnica credibile da cui il Fiber può provare a costruire un ulteriore recupero.
Precisamente, oggi al momento della scrittura, il cambio euro dollaro segna 1,1508.
Il cambio euro dollaro si muove attorno a 1,15, un livello che nelle ultime sedute ha funzionato da perno tecnico e psicologico, offrendo al Fiber una base di stabilizzazione dopo il recente recupero.
Da qui, il mercato guarda ai primi livelli intermedi: 1,15418, in corrispondenza dell’EMA a 100 giorni, rappresenta il primo ostacolo da superare per confermare la progressione rialzista; un ulteriore allungo verso 1,15590, coincidente con l’EMA a 200 giorni, costituirebbe invece un segnale più robusto di forza.
Al contrario, una perdita del supporto tondo a 1,15 riaprirebbe scenari meno favorevoli per il cross, che tornerebbe immediatamente esposto a un arretramento verso 1,1470–1,1450, con il rischio di scivolare nuovamente nella fascia laterale che ha caratterizzato la prima parte dell’estate.
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Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.