Il cambio euro dollaro passa di mano ancora appena sopra quota 1,16, ma è costretto a limitare le sue mire rialziste a causa della pressione di vendita.
Il cambio euro dollaro ha osservato alcune fisiologiche prese di profitto in chiusura settimanale, dopo il test della resistenza intermedia a 1,1650. Nel complesso, il rialzo è stato però evidente e il cross si è posizionato ampiamente sopra il target di 1,16.
Per questa settimana che ci introduce alla seconda metà di novembre, il cambio potrebbe tentare di costruire un solido supporto a 1,16. così da lasciarsi alle spalle lo scenario più spiccatamente ribassista sotto 1,1580.
In questo quadro, sarà cruciale osservare la reazione del mercato agli stimoli macroeconomici in arrivo e valutare se la fiducia degli investitori riuscirà a sostenere il cambio oltre le soglie tecniche chiave, trasformando il recente rimbalzo in un vero e proprio cambio di passo.
Intanto, oggi al momento della scrittura, il cambio euro dollaro segna esattamente 1,1602, in lieve calo.
Per il cambio euro dollaro, dopo l’ultimo allungo il quadro tecnico resta nel complesso positivo. Le resistenze principali si trovano sopra 1,1650, ma la pressione ribassista su questa soglia si è rivelata ancora eccessiva.
In caso di superamento al rialzo, il cambio euro dollaro dovrà poi stabilizzare, prima di spingersi verso le resistenze immediatamente successive a 1,1668 e 1,1685.
Oltre questi target, si trovano ulteriori obiettivi intermedi sopra 1,17. Preferiamo però limitare al momento l’estensione teorica dello scenario rialzista e soffermarci sulle resistenze già citate.
La capacità dei compratori di difendere l’area 1,16 sarà infatti cruciale per mantenere lo slancio e archiviare definitivamente la fase ribassista. In caso contrario la perdita di questo livello trasformerebbe il recente rimbalzo in un falso breakout, riportando il cambio euro dollaro all’interno di un contesto più fragile.
In questo caso, attenzione a un calo oltre 1,1580 e verso la recente soglia psicologica di 1,1550, che potrebbe aprire la strada a test più profondi verso 1,1520 o 1,1515.
Il calendario economico di oggi parte con l’indice manifatturiero del NY Empire State e la dichiarazione mensile del bilancio negli Stati Uniti.
Nessuna novità di rilievo, invece, da parte dell’Eurozona.
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Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.