Il cambio euro dollaro rimane fortemente rialzista, ma arretra rispetto ai massimi relativi a 1,2050. Il supporti di maggior rilievo è quello posizionato a 1,1880.
Il cambio euro dollaro ha subito nel complesso un deciso arretramento rispetto ai massimi sfiorati in settimana. Dopo aver ampiamente superato quota 1,20, il cross si è infine posizionato sul target i 1,1950 e più recentemente al di sotto di questo livello.
Lo scenario tecnico rimane tuttavia chiaramente rialzista e i supporti tra 1,1920 e 1,1880 potranno quasi certamente reggere l’eventuale picco di pressione ribassista. Il contesto fondamentale globale pare infatti
Precisamente, oggi al momento della scrittura, il cambio euro dollaro segna esattamente 1,1925, in calo del -0,4%.
Il cambio euro dollaro potrebbe avviarsi a chiudere la settimana quest’oggi con una stabilizzazione tra 1,19 e 1,1950, quasi certamente al di sotto dell’obiettivo rialzista principale di 1,20.
Se la pressione di vendita dovesse proseguire, una rottura del supporto attuale a 1,1920 potrebbe accelerare le prese di profitto fino al target di 1,19 e oltre. Come sopra accennato, ritengo però che il supporto a 1,1880 possa riuscire a frenare i ribassi, come dimostrato in più occasioni.
Lo scenario di ripresa partirebbe da un ritorno sopra quota 1,1950 e potrebbe essere alimentato da nuove dichiarazioni di Trump. I nodi più interessanti sono al momento quelli geopolitici che coinvolgono le relazioni tra USA ed Eurozona, a cui si affianca il contesto giapponese, con tassi in crescita e uno yen ancora debole.
Il superamento del livello intermedio a 1,1980 potrebbe rappresentare l’inizio di un possibile periodo di accumulazione volto a superare gradualmente e in sicurezza la resistenza principale a 1,20. Sopra questo target, il livello immediatamente successivo è rappresentato dai recenti massimi relativi a 1,2050.
Il calendario economico di oggi parte con il tasso di disoccupazione in Germania e prosegue con l’aggiornamento sul PIL tedesco.
Gli stessi dati saranno rivelati anche per l’Eurozona,mentre dagli USA attenzione all’indice dei prezzi alla produzione. Nel complesso, si tratta di aggiornamenti in grado di influire moderatamente sugli equilibri del cambio euro dollaro.
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Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.