Il cambio euro dollaro perde terreno e aggiorna nuovi minimi annuali, influenzato dall’incertezza sull’accordo di pace tra Iran e Stati Uniti.
Il prezzo dell’euro dollaro continua a mostrare una marcata debolezza e scivola sotto la soglia psicologica di 1,1400, raggiungendo nuovi minimi degli ultimi dodici mesi. La pressione ribassista sul fiber è alimentata principalmente dal rafforzamento del biglietto verde, sostenuto dalle crescenti aspettative di una politica monetaria più restrittiva da parte della Federal Reserve e da un clima di prudenza che continua a dominare i mercati finanziari internazionali.
Nelle ultime sedute il fiber ha registrato una significativa accelerazione al ribasso, con gli investitori che hanno progressivamente aumentato le scommesse su un possibile rialzo dei tassi d’interesse negli Stati Uniti entro la fine dell’anno. Il rafforzamento del biglietto verde è stato favorito dall’aumento dei rendimenti dei Treasury americani, che continuano ad attrarre capitali internazionali alla ricerca di rendimenti più elevati. Secondo le ultime rilevazioni dello strumento FedWatch, il mercato attribuisce ormai una probabilità quasi del 70% a un aumento dei tassi da parte della Federal Reserve già nel mese di settembre.
Parallelamente, permane un clima di incertezza legato ai negoziati tra Stati Uniti e Iran. Sebbene negli ultimi mesi siano stati registrati alcuni progressi diplomatici, diversi nodi fondamentali restano ancora irrisolti. Tra questi spiccano la riapertura completa dello Stretto di Hormuz, cruciale per il commercio energetico globale, e le questioni relative al programma nucleare iraniano.
Sul fronte europeo, i dati macroeconomici non sono riusciti a fornire un sostegno significativo all’euro dollaro. Gli ultimi indici PMI preliminari dell’Eurozona hanno mostrato un’attività economica leggermente superiore alle attese, ma il quadro rimane fragile. In particolare, la Germania continua a rappresentare il principale elemento di debolezza dell’Eurozona.
Al momento della scrittura, il fiber quota a 1,1389, in ribasso dello 0,34% e inserito in un chiaro momentum ribassista. L’attenzione resta concentrata sul livello chiave di 1,1400: una conferma del breakout short potrebbe favorire un’ulteriore estensione al ribasso, con possibile target in area 1,1253, livello annuale di rilievo.
Al contrario, una falsa rottura al ribasso del livello chiave 1,1400 potrebbe riaprire spazio a una reazione dei compratori, con i tori pronti a riprendere il controllo del mercato. In questo scenario, il cambio euro dollaro potrebbe puntare prima al recupero del livello annuale 1,1507, e successivamente a un nuovo test del livello psicologico e tecnico di 1,1600.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.