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Cosa significa davvero investire nei mercati con il fai da te?

Da
Fabio Carbone
Pubblicato: Feb 15, 2026, 05:42 GMT+00:00
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Cosa significa davvero investire nei mercati con il fai da te? Scopriamo insieme il bello e il rischio di diventare investitori indipendenti nelle borse valori.

investire nei mercati con il fai da te

Negli ultimi anni l’idea di “investire da soli” è diventata quasi un mantra, o comunque un modo per controllare più da vicino i propri soldi e gli investimenti. Piattaforme user‑friendly, commissioni ridotte, video tutorial ovunque: tutto sembra suggerire che chiunque possa diventare investitore in pochi giorni.

Ma investire con il fai da te non è semplicemente cliccare “compra” o “vendi”. È un processo complesso che richiede consapevolezza, metodo e una certa disciplina mentale. Il fai da te può essere una scelta eccellente, ma solo se si comprende davvero cosa comporta.

Da qui questa guida su cosa significa davvero investire nei mercati con il fai da te?

Investire nei mercati con il fai da te: autonomia, non improvvisazione

Investire nei mercati con il fai da te, e dunque in autonomia completa, significa assumersi la piena responsabilità delle proprie decisioni finanziarie. Questo implica:

  • Capire cosa si sta comprando, non solo come si compra.
  • Definire obiettivi concreti, non vaghi desideri di “guadagnare di più”.
  • Gestire il rischio, non evitarlo o ignorarlo.
  • Accettare la volatilità, senza farsi travolgere dalle emozioni.

Il fai da te non è improvvisazione, ma autodeterminazione. È un percorso in cui l’investitore diventa il proprio consulente, con tutto ciò che questo comporta.

Certo, si può optare per la consulenza indipendente di chi si occupa solo di fornire un servizio di advisor, ma resta all’investitore individuale il compito e la responsabilità di acquistare gli asset direttamente dai mercati, anche se attraverso le piattaforme di broker regolamentati.

Le competenze necessarie: più ampie di quanto sembri

Molti credono che basti conoscere qualche nozione di base sui mercati finanziari. In realtà, il fai da te negli investimenti richiede competenze su più livelli. Ecco quali sono le principali:

Competenze tecniche

  • Differenza tra azioni, obbligazioni, ETF, fondi, derivati.
  • Comprensione dei costi (TER, commissioni, spread).
  • Nozioni di base su fiscalità e dichiarazione dei redditi.

Competenze analitiche

  • Saper leggere un grafico senza farsi ingannare dal rumore di fondo.
  • Interpretare un bilancio aziendale almeno nelle sue linee essenziali.
  • Capire il rapporto rischio/rendimento.

Competenze psicologiche

  • Gestire l’ansia nei momenti di ribasso.
  • Evitare l’euforia nei momenti di rialzo.
  • Riconoscere i propri bias cognitivi (overconfidence, loss aversion, ecc.).

Il fai da te è un’attività multidisciplinare: chi lo affronta con leggerezza rischia di pagare un prezzo molto alto.

Il ruolo della strategia: senza una mappa, ci si perde

Investire senza una strategia è come navigare senza bussola e senza mappa. Una strategia personale dovrebbe quindi includere:

Obiettivi chiari

  • Accumulazione di capitale.
  • Rendita.
  • Protezione del patrimonio.
  • Progetti specifici (casa, studio dei figli, pensione).

Orizzonte temporale

  • Breve termine: più rischio di errore.
  • Medio termine: equilibrio.
  • Lungo termine: il terreno ideale per il fai da te.

Tolleranza al rischio

Non tutti sopportano la stessa volatilità. Il fai da te funziona solo se la strategia è compatibile con la propria psicologia. In questo aiuta molto avere un orizzonte di lungo termine che può anche consentire di calmierare le perdite non maturate di breve periodo.

Allocazione del portafoglio

La vera differenza non la fa il singolo titolo, ma la struttura complessiva del portafoglio. Il fai da te richiede di saper costruire un equilibrio tra asset diversi, non di inseguire “il titolo del momento”.

Gli strumenti del fai da te: piattaforme, dati, informazione

Oggi l’investitore autonomo ha accesso a strumenti che vent’anni fa erano riservati ai professionisti. Attualmente è possibile raccogliere informazioni di qualità anche senza abbonamenti a testate giornalistiche economiche, tuttavia è auspicabile che il trader fai da te decida di sottoscrivere un abbonamento almeno a una testata giornalistica economica di alto livello.

Piattaforme di trading

  • Interfacce intuitive.
  • Commissioni ridotte.
  • Accesso a mercati globali.

Strumenti di analisi

  • Grafici avanzati.
  • Screening di titoli.
  • Indicatori tecnici e fondamentali.

Fonti informative

  • Report finanziari.
  • Notizie in tempo reale.
  • Community e forum (da usare con cautela).

Il fai da te non è mai stato così accessibile, ma proprio per questo è più facile cadere nella trappola dell’eccesso di informazioni.

Restiamo ancora su questo argomento per entrare nel concreto e fornire qualche sito di informazione gratuita che può risultare utile da consultare giornalmente o periodicamente.

  • Teleborsa.it.
  • Morningstar.it.
  • Financialounge.com.

Ed ovviamente la nostra piattaforma Fxempire.it dove potrai trovare previsioni aggiornate quotidianamente su materie prime, azioni, e criptovalute. Oltre a un calendario economico completo. Visita anche la sezione formazione per altre guide e articoli di approfondimento come questo.

I vantaggi del fai da te: libertà, controllo, costi ridotti

Quando fatto bene, investire nei mercati con il fai da te offre benefici reali.

Libertà decisionale

Nessun intermediario, nessun conflitto di interesse. L’investitore decide cosa fare e quando farlo.

Controllo totale

Ogni scelta è trasparente: asset, costi, rischi, obiettivi.

Costi più bassi

Niente parcelle di consulenza, niente costi di gestione del patrimonio elevati. Nel lungo periodo, questo può fare una differenza enorme.

Crescita personale

Investire da soli significa imparare continuamente. È un percorso che migliora la propria cultura finanziaria e la propria capacità di prendere decisioni responsabili.

I rischi del fai da te: errori cognitivi, eccesso di fiducia, mancanza di metodo

Investire nei mercati con il fai da te non è privo di insidie, anzi. I rischi principali sono psicologici e comportamentali.

Overconfidence

Molti investitori credono di essere più bravi di quanto siano realmente. Questo porta a operazioni impulsive e rischiose. Meglio far vincere l’umiltà o si perde molto denaro.

Trading eccessivo

La facilità di accesso porta a cliccare troppo. Ogni operazione ha un costo, anche quando non si vede. Concentrarsi su pochi titoli e operazioni è meglio.

Bias cognitivi

  • Conferma delle proprie idee.
  • Paura di vendere in perdita.
  • Inseguimento dei trend.

Mancanza di disciplina

Senza un metodo, si finisce per reagire alle emozioni invece che ai dati.

Il fai da te non è per tutti: e va bene così

Non tutti hanno il tempo, la voglia o la predisposizione per gestire un portafoglio in autonomia. E non c’è nulla di sbagliato in questo.

Investire nei mercati finanziari con il fai da te è una scelta, non un obbligo. Richiede impegno costante, non entusiasmo momentaneo. Chi non se la sente può delegare agli asset manager, oppure adottare un approccio ibrido: parte in autonomia, parte con supporto professionale.

Il vero significato del fai da te: responsabilità e consapevolezza

Alla fine, investire nei mercati con il fai da te significa assumersi la responsabilità del proprio futuro finanziario. Non è un gioco, non è una moda, non è un modo per “fare soldi facili”. È un percorso di crescita personale, fatto di studio, errori, correzioni, pazienza e disciplina.

Chi lo affronta con maturità può ottenere risultati eccellenti. Chi lo affronta con leggerezza rischia di fare male alle proprie risorse finanziarie.

Investire nei mercati finanziari con il fai da te è libertà, sì, ma una libertà che va guadagnata con formazione e disciplina.

 

Sull'Autore

Scrittore web freelance dal 2013, scrive di crypto economy dal 2016 e di fintech e mercati azionari dal 2018. Scrive inoltre di economia digitale.Dal 2018 collabora per FXEmpire.it scrivendo di crypto e mercati azionari con particolare attenzione a Borsa Italiana. Inoltre, cura la pubblicazione di articoli formativi a cadenza domenicale per l'area Formazione del sito di FX Empire Italia.

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