Cosa significa davvero investire nei mercati con il fai da te? Scopriamo insieme il bello e il rischio di diventare investitori indipendenti nelle borse valori.
Negli ultimi anni l’idea di “investire da soli” è diventata quasi un mantra, o comunque un modo per controllare più da vicino i propri soldi e gli investimenti. Piattaforme user‑friendly, commissioni ridotte, video tutorial ovunque: tutto sembra suggerire che chiunque possa diventare investitore in pochi giorni.
Ma investire con il fai da te non è semplicemente cliccare “compra” o “vendi”. È un processo complesso che richiede consapevolezza, metodo e una certa disciplina mentale. Il fai da te può essere una scelta eccellente, ma solo se si comprende davvero cosa comporta.
Da qui questa guida su cosa significa davvero investire nei mercati con il fai da te?
Investire nei mercati con il fai da te, e dunque in autonomia completa, significa assumersi la piena responsabilità delle proprie decisioni finanziarie. Questo implica:
Il fai da te non è improvvisazione, ma autodeterminazione. È un percorso in cui l’investitore diventa il proprio consulente, con tutto ciò che questo comporta.
Certo, si può optare per la consulenza indipendente di chi si occupa solo di fornire un servizio di advisor, ma resta all’investitore individuale il compito e la responsabilità di acquistare gli asset direttamente dai mercati, anche se attraverso le piattaforme di broker regolamentati.
Molti credono che basti conoscere qualche nozione di base sui mercati finanziari. In realtà, il fai da te negli investimenti richiede competenze su più livelli. Ecco quali sono le principali:
Il fai da te è un’attività multidisciplinare: chi lo affronta con leggerezza rischia di pagare un prezzo molto alto.
Investire senza una strategia è come navigare senza bussola e senza mappa. Una strategia personale dovrebbe quindi includere:
Non tutti sopportano la stessa volatilità. Il fai da te funziona solo se la strategia è compatibile con la propria psicologia. In questo aiuta molto avere un orizzonte di lungo termine che può anche consentire di calmierare le perdite non maturate di breve periodo.
La vera differenza non la fa il singolo titolo, ma la struttura complessiva del portafoglio. Il fai da te richiede di saper costruire un equilibrio tra asset diversi, non di inseguire “il titolo del momento”.
Oggi l’investitore autonomo ha accesso a strumenti che vent’anni fa erano riservati ai professionisti. Attualmente è possibile raccogliere informazioni di qualità anche senza abbonamenti a testate giornalistiche economiche, tuttavia è auspicabile che il trader fai da te decida di sottoscrivere un abbonamento almeno a una testata giornalistica economica di alto livello.
Il fai da te non è mai stato così accessibile, ma proprio per questo è più facile cadere nella trappola dell’eccesso di informazioni.
Restiamo ancora su questo argomento per entrare nel concreto e fornire qualche sito di informazione gratuita che può risultare utile da consultare giornalmente o periodicamente.
Ed ovviamente la nostra piattaforma Fxempire.it dove potrai trovare previsioni aggiornate quotidianamente su materie prime, azioni, e criptovalute. Oltre a un calendario economico completo. Visita anche la sezione formazione per altre guide e articoli di approfondimento come questo.
Quando fatto bene, investire nei mercati con il fai da te offre benefici reali.
Nessun intermediario, nessun conflitto di interesse. L’investitore decide cosa fare e quando farlo.
Ogni scelta è trasparente: asset, costi, rischi, obiettivi.
Niente parcelle di consulenza, niente costi di gestione del patrimonio elevati. Nel lungo periodo, questo può fare una differenza enorme.
Investire da soli significa imparare continuamente. È un percorso che migliora la propria cultura finanziaria e la propria capacità di prendere decisioni responsabili.
Investire nei mercati con il fai da te non è privo di insidie, anzi. I rischi principali sono psicologici e comportamentali.
Molti investitori credono di essere più bravi di quanto siano realmente. Questo porta a operazioni impulsive e rischiose. Meglio far vincere l’umiltà o si perde molto denaro.
La facilità di accesso porta a cliccare troppo. Ogni operazione ha un costo, anche quando non si vede. Concentrarsi su pochi titoli e operazioni è meglio.
Senza un metodo, si finisce per reagire alle emozioni invece che ai dati.
Non tutti hanno il tempo, la voglia o la predisposizione per gestire un portafoglio in autonomia. E non c’è nulla di sbagliato in questo.
Investire nei mercati finanziari con il fai da te è una scelta, non un obbligo. Richiede impegno costante, non entusiasmo momentaneo. Chi non se la sente può delegare agli asset manager, oppure adottare un approccio ibrido: parte in autonomia, parte con supporto professionale.
Alla fine, investire nei mercati con il fai da te significa assumersi la responsabilità del proprio futuro finanziario. Non è un gioco, non è una moda, non è un modo per “fare soldi facili”. È un percorso di crescita personale, fatto di studio, errori, correzioni, pazienza e disciplina.
Chi lo affronta con maturità può ottenere risultati eccellenti. Chi lo affronta con leggerezza rischia di fare male alle proprie risorse finanziarie.
Investire nei mercati finanziari con il fai da te è libertà, sì, ma una libertà che va guadagnata con formazione e disciplina.
Scrittore web freelance dal 2013, scrive di crypto economy dal 2016 e di fintech e mercati azionari dal 2018. Scrive inoltre di economia digitale.Dal 2018 collabora per FXEmpire.it scrivendo di crypto e mercati azionari con particolare attenzione a Borsa Italiana. Inoltre, cura la pubblicazione di articoli formativi a cadenza domenicale per l'area Formazione del sito di FX Empire Italia.