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Mobilità elettrica, Enel X sigla accordo con Hubject: pagamenti semplici in Europa

Da:
Fabio Carbone
Pubblicato: Aug 25, 2020, 07:10 GMT+00:00

Mobilità elettrica, Enel X ha siglato un accordo con la piattaforma interoperabile Hubject eRoaming, con cui semplifica i pagamenti delle ricariche in Europa.

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Enel X Financial Services, società finanziaria controllata da Enel X, ha siglato un contratto di collaborazione di lungo termine con Hubject, una piattaforma di roaming specializzata nel settore della mobilità elettrica.

Grazie a questa collaborazione i possessori di auto elettriche che sono clienti del servizio di ricarica fornito da Enel X, società del gruppo Enel spa, potranno ricaricare l’auto in Italia e in tutta Europa pagando il servizio di ricarica ad Enel X senza più complicazioni.

Fino ad ora, infatti, la ricarica presso un punto non appartenente alla rete Enel X imponeva al cliente di firmare un contratto specifico separato. Una complicazione che non favoriva e non favorisce la diffusione della mobilità elettrica, ma che con la piattaforma roaming di Hubject viene superata.

Un po’ come avviene con la rete della telefonia mobile, ora la ricarica dell’auto elettrica potrà essere fatta in 250 mila punti di ricarica delle reti pubbliche in ogni parte del mondo, senza cambiare il proprio operatore di servizio Enel X.

Come funziona Hubject eRoaming

La piattaforma interoperabile Hubject eRoaming ricongiunge su un unico sistema di pagamento internazionale tutti i fornitori di servizi di ricarica elettrica dell’auto, facilitando la ricarica da parte dei propri clienti presso punti di ricarica anche di altri operatori.

In questo modo il cliente è facilitato nella ricarica dell’auto anche se si dovesse trovare all’estero, ad esempio durante un viaggio in Europa. Il pagamento della ricarica o delle ricariche effettuate verranno contabilizzate automaticamente nella fattura del proprio operatore.

Mobilità elettrica, Enel X punta all’espansione entro il 2022

L’obiettivo di Enel X è di facilitare la mobilità elettrica ampliando entro il 2022 la propria rete di punti di ricarica pubblici, ma anche privati, in tutto il mondo. Enel X ha come obbiettivo espandersi dagli attuali 130 mila punti di ricarica a 736 mila. Un avanzamento ambizioso da raggiungere in poco più di due anni.

Grazie alla piattaforma di eRoaming di Hubject, Enel X ha potuto sottoscrivere contratti di interoperabilità con molti operatori stranieri europei, espandendo la sua rete in:

Austria, Danimarca, Belgio, Francia, Finlandia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Regno Unito, Irlanda, Romania, Repubblica Ceca, Svezia, Spagna, Ungheria e Svizzera.

L’applicazione Enel X JuicePass

I clienti Enel X proprietari di una auto elettrica utilizzano l’applicazione mobile JuicePass, con cui accedono alla rete di punti di ricarica del gestore e, quando si trovano in viaggio in Europa, anche alle altre colonnine di ricarica con cui il proprio operatore ha stipulato un contratto di collaborazione.

Il 7 agosto scorso Enel X aveva annunciato che i suoi clienti potevano contare su 50 mila colonnine di ricarica in tutta Europa grazie alla stipula di un contratto con tre società: Last Mile Solutions, has-to-be, ed E.ON.

“Attraverso i nostri partner di interoperabilità, e attraverso la nostra rete di proprietà, colleghiamo l’intera area del Mediterraneo, dal tacco dello stivale italiano fino alla regione settentrionale dell’Europa, consentendo ai clienti di tornare a spostarsi sulle strade e di godersi le vacanze estive senza ostacoli.” Aveva affermato Francesco Venturini, CEO di Enel X.

La joint venture Hubject

Hubject è una joint venture tra i cui azionisti figura anche Enel X, accanto a BMW, Bosch, Mercedes Benz, Siemens, gruppo Volkswagen.

In totale sono 750 i business partner della piattaforma, con 250 mila punti di ricarica dislocati principalmente in Europa, ma anche in Nuova Zelanda, Turchia, Macedonia, Perù, Giappone.

Sull'Autore

Writer freelance dal 2013 ha studiato informatica e filosofia ed anche un pizzico di sociologia. Nel 2016 ha scoperto la crypto economy e da allora scrive di blockchain e criptovalute, per approfondire un movimento che non è fatto solo di esperti matematici e crittografi, ma di gente che genera una nuova economia dal basso.

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