Tradotto con IA
Il prezzo del petrolio è salito di nuovo mentre il conflitto in Medio Oriente è tornato al centro del mercato. Attacchi recenti hanno aumentato i timori di ulteriori interruzioni dell’offerta al livello più alto, portando Brent a $101,70 e WTI a $96,70. Il mercato ora vede meno probabilità di una rapida tregua che riduca il premio per il rischio sui prezzi del greggio.
La zona di pressione chiave è lo Stretto di Hormuz. Qualsiasi interruzione di questa rotta avrebbe un impatto sui flussi energetici globali, dato che una quota significativa di petrolio e GNL transita in quest’area. Se la chiusura dovesse persistere, gli acquirenti potrebbero accelerare gli acquisti per anticipare la domanda estiva.
Anche il rapporto sulle scorte statunitensi ha sostenuto il rally. Il livello delle scorte di greggio è diminuito più del previsto, indicando una domanda solida per esportazioni e raffinazione. Questo si aggiunge ai timori di un calo delle scorte globali verso livelli critici se i rischi sull’offerta dovessero persistere. Per ora i prezzi del petrolio continuano a salire. Se le tensioni tra USA e Iran dovessero ulteriormente intensificarsi, i prezzi potrebbero salire fino alla prossima zona di resistenza.
Il grafico giornaliero del WTI mostra che il prezzo è rimbalzato dall’area di supporto a $87 e ha raggiunto la zona prossima a $100, che coincide con la resistenza della trendline.
Una rottura oltre $100 spingerà il WTI verso $105. Inoltre, una rottura oltre $105 porterà i prezzi verso $120.
Il supporto immediato giovedì rimane nella fascia $94,50–$94. Finché questo supporto regge, i prezzi del petrolio potrebbero salire verso la zona dei $100 giovedì. Ma il mancato mantenimento di questo livello potrebbe innescare ulteriore incertezza nella direzione a breve termine del mercato del greggio WTI.
Nel complesso, il prezzo si è consolidato tra $80 e $120 e non mostra una direzione chiara.
Anche il grafico settimanale evidenzia questa incertezza nel mercato del WTI. Il grafico mostra una forte volatilità dei prezzi del greggio tra $80 e $120.
Tuttavia, la formazione di un pattern Adam and Eve sopra la regione dei $55 prima della guerra USA-Iran indica una solida base per il greggio.
Finché il supporto a $80 regge nel mercato WTI, la prossima mossa sarà probabilmente al rialzo dopo questi consolidamenti.
Le interruzioni di approvvigionamento in corso dopo il conflitto hanno già introdotto forte incertezza e volatilità, che potrebbero mantenere i prezzi elevati nel medio termine.
Il Brent mostra un forte rimbalzo dalla regione di supporto a $90, come si vede nel grafico giornaliero sottostante.
La resistenza di aprile 2024 evidenzia questo supporto. In quel periodo si è formato un pattern a cuneo discendente allargante (descending broadening wedge). La rottura di questo wedge ha innescato una forte spinta verso l’area dei $120.
Ora il prezzo sta correggendo verso il livello di breakout a $90. Finché il supporto tra $80 e $90 regge nel Brent, la prossima mossa sarà probabilmente al rialzo. Tuttavia, è necessaria una rottura oltre $120 per mantenere il momentum rialzista nel Brent.
Il grafico sottostante mostra ombre pronunciate sulle candele settimanali. Quando il prezzo scende, rimbalza più in alto prima del venerdì e genera ombre sulle candele settimanali. Queste ombre evidenziano la forza rialzista.
I prezzi del petrolio devono chiudere sopra $100 su base settimanale per mantenere il momentum rialzista. L’obiettivo per il Brent rimane nella fascia $125–$135. Una rottura oltre quest’area manterrà il momentum rialzista e aprirà spazio a ulteriori rialzi nel mercato Brent.
La formazione del pattern Adam and Eve nel Brent è simile a quella del WTI. Questi pattern mostrano l’azione di fondo in entrambi i mercati. La prossima mossa nel Brent sarà probabilmente al rialzo dopo questa correzione. Però il prezzo deve rimanere sopra $80.
I prezzi del petrolio restano sostenuti a causa delle tensioni in Medio Oriente, delle minacce allo Stretto di Hormuz e dell’erosione delle scorte USA. WTI e Brent sono rimbalzati da livelli di supporto importanti, ma entrambi i mercati richiedono rotture significative per convalidare la prossima corsa rialzista.
Il WTI dovrà estendersi oltre $100 per aprire la strada verso $105–$120, mentre il Brent richiederà una rottura settimanale oltre $120 e una chiusura settimanale sopra $100 per puntare a $125–$135. La tendenza generale è rialzista finché i prezzi sono sopra $80. I prezzi del petrolio resteranno sostenuti se i timori sull’offerta persistono. Gli acquirenti difenderanno questi livelli di supporto, il che potrebbe portare a ulteriori guadagni.
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Muhammad Umair è un MBA in Finanza e PhD in Ingegneria. Come analista finanziario esperto specializzato in valute e metalli preziosi, combina il suo background accademico multidisciplinare per offrire una prospettiva basata sui dati e contrarian. In qualità di fondatore di Gold Predictors, guida un team che fornisce analisi di mercato avanzate, ricerca quantitativa e strategie di trading raffinate sui metalli preziosi.