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Previsioni Prezzo Petrolio e Gas Naturale: Commodities Deboli Dopo il Dietrofront di Trump

Da
Alberto Ferrante
Pubblicato: Mar 24, 2026, 05:22 GMT+00:00

Il prezzo del petrolio greggio WTI passa di mano ancora sopra i 90 dollari al barile mentre il gas naturale rischia di confermare il trend ribassista sotto i 3 dollari tondi,

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Il prezzo del petrolio greggio WTI ha registrato un marcato arretramento nella sessione precedente, complice l’ennesimo ripensamento del Presidente Trump, che ha ritirato le minacce (incluso l’ultimatum di 48 ore) rivolte all’Iran. Si intravede anzi l’ipotesi di un possibile avvio di trattative di pace, ancora in una fase embrionale ma accompagnate da segnali incoraggianti, con l’obiettivo di giungere a una de-escalation del conflitto.

In questo contesto, è comprensibile che il WTI stia perdendo quota, con la possibilità di scivolare fin sotto l’area dei 90 dollari. È tuttavia essenziale sottolineare che, alla luce dell’attuale scenario geopolitico e delle dichiarazioni spesso imprevedibili provenienti dalla Casa Bianca, la volatilità potrebbe tornare rapidamente su livelli elevati.

Anche il gas naturale ha vissuto una seduta particolarmente debole: le quotazioni sono scese con decisione, rompendo al ribasso la soglia dei 3 dollari.

Intanto, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna 91,73 dollari al barile, in recupero, e il gas naturale si muove a 2,940 dollari.

Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI

Il petrolio greggio WTI potrebbe scivolare con decisione sotto la soglia psicologica dei 90 dollari al barile, un movimento che, pur tecnicamente possibile, continuo a considerare meno probabile come scenario di medio periodo. L’area dei 90 dollari rappresenta infatti un livello di supporto naturale, sia dal punto di vista tecnico sia in relazione al contesto geopolitico attuale, dominato dalle prime aperture diplomatiche tra Stati Uniti e Iran.

A rafforzare questa lettura interviene anche la dinamica degli indicatori tecnici: l’EMA a 10 giorni, attualmente posizionata a 91,89 dollari, si colloca appena al di sopra dei prezzi attuali e funge da prima resistenza dinamica. Il fatto che il WTI stia trattando al di sotto di questa media esponenziale segnala un indebolimento del momentum di breve periodo, ma non ancora un’inversione strutturale. Spesso, in fasi come questa, il mercato tende a testare la media per poi decidere se recuperarla o se consolidare ulteriormente al ribasso.

Il quadro fondamentale resta estremamente sensibile alle dichiarazioni della Casa Bianca. Un eventuale fallimento delle trattative o, più semplicemente, un nuovo irrigidimento della posizione di Trump rispetto alla recente retromarcia, potrebbe innescare un rapido rimbalzo dei prezzi. In tal caso, i livelli a 92 e 95 dollari sarebbero raggiunti senza alcuna fatica.

Previsioni sul prezzo del gas naturale

Per quanto riguarda il gas naturale, la discesa sotto la soglia psicologica dei 3 dollari non definisce ancora una direzione chiara per la commodity, ma rappresenta comunque un segnale di rinnovata debolezza.

Il quadro tecnico di brevissimo termine rimane infatti incerto: il cedimento del supporto a 3 dollari non può essere ignorato, ma non basta a confermare un’inversione ribassista strutturale.

Per assistere a un’intensificazione dello scenario bearish sarebbe necessario un affondo più deciso, con una rottura stabile di quota 2,80 dollari, livello che aprirebbe la strada a un’estensione del movimento verso i 2,65$.

Sul fronte opposto, le prospettive di recupero passano da un ritorno convincente sopra i 3 dollari tondi e poi verso la resistenza a 3,20 dollari.

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Sull'Autore

Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.

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