Il prezzo dell'Oro sale leggermente, attestandosi sopra i 4.600 $ durante la sessione europea di venerdì, con l’escalation in Medio Oriente favorisce i flussi di persone in cerca di beni rifugio.
Il prezzo dell’Oro torna a salire durante la sessione europea di venerdì, recuperando terreno fino a sfiorare quota 4.750 $ e interrompendo una fase negativa durata sette sedute consecutive. Il rimbalzo del metallo giallo si inserisce in un contesto di forte incertezza globale, dove le tensioni geopolitiche e le dinamiche macroeconomiche stanno ridefinendo l’equilibrio tra domanda di beni rifugio e pressione derivante da tassi di interesse elevati.
Il principale fattore di supporto nel breve termine è rappresentato dall’escalation del conflitto in Medio Oriente. Le tensioni tra Stati Uniti, Israele e Iran continuano ad alimentare un clima di instabilità che spinge gli investitori verso asset difensivi. Le dichiarazioni dei principali attori coinvolti contribuiscono a mantenere alta la percezione del rischio: l’Iran ha ribadito la propria disponibilità a rispondere senza moderazione a eventuali nuovi attacchi, mentre anche l’Arabia Saudita ha lasciato intendere che la propria posizione potrebbe cambiare in caso di ulteriore deterioramento dello scenario.
Questo contesto favorisce tradizionalmente il prezzo dell’Oro, che viene percepito come uno strumento di protezione in fasi di elevata incertezza. Tuttavia, il quadro è tutt’altro che unidirezionale. L’aumento dei prezzi dell’energia, conseguenza diretta del conflitto, sta infatti riaccendendo le pressioni inflazionistiche a livello globale, creando un effetto collaterale che limita il potenziale di apprezzamento del metallo giallo.
Un ulteriore elemento da considerare è la dinamica della liquidità sui mercati. In fasi di forte volatilità, gli investitori possono essere costretti a liquidare anche posizioni in asset considerati sicuri per far fronte a richieste di margine o per ribilanciare i portafogli. Questo fenomeno può temporaneamente indebolire il metallo giallo, anche in presenza di fattori strutturalmente favorevoli.
Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro quota 4.664,355 $, in rialzo dello 0,29% e sul punto di gettare le basi per un possibile nuovo movimento rialzista, con i tori che dovranno cercare di chiudere in territorio positivo per aumentare le probabilità per un nuovo inizio LONG. Dal punto di vista tecnico, un input deciso è probabilmente una chiusura positiva sopra il livello chiave dei 4.700 $, con il livello annuale dei 4.081,767 $ e la resistenza chiave dei 4.900 $ che fungeranno da principali obiettivi rialzisti.
Al ribasso, una chiusura sotto i 4.650 $ permetterebbe agli orsi di mettere più pressione al metallo giallo, con il livello annuale dei 4.550,15 $ a rappresentare il principale obiettivo SHORT.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.