Il Petrolio WTI staziona in territorio negativo nonostante gli attacchi statunitensi in Iran che potrebbero far temere interruzioni prolungate nei flussi energetici.
Il prezzo del Petrolio WTI continua a muoversi in una fase di consolidamento dopo la forte volatilità registrata nelle ultime settimane. Durante la sessione europea, l’Oro nero è tornato sotto la soglia dei 91 $ al barile, allontanandosi dai massimi intraday e mostrando una certa debolezza nel breve termine. Nonostante ciò, il contesto geopolitico rimane estremamente delicato e potrebbe limitare ulteriori ribassi.
Le prese di profitto da parte degli operatori stanno contribuendo a frenare il recente slancio rialzista del Petrolio WTI, ma il mercato continua a monitorare con attenzione gli sviluppi del conflitto in Medio Oriente. Le tensioni tra Stati Uniti e Iran rappresentano infatti uno dei principali fattori di supporto per le quotazioni energetiche, soprattutto in un momento in cui le preoccupazioni sulle forniture globali restano elevate.
Il quadro si è nuovamente deteriorato dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato una nuova serie di operazioni militari contro obiettivi iraniani. Secondo quanto comunicato dal Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), gli attacchi sono stati effettuati come risposta a quelle che Washington definisce continue provocazioni e aggressioni da parte di Teheran. L’escalation ha immediatamente riacceso i timori di un allargamento del conflitto nell’intera regione del Golfo Persico.
Per il Petrolio WTI, il principale punto di attenzione resta lo Stretto di Hormuz, una delle rotte energetiche più importanti del mondo. Una quota significativa delle esportazioni globali di Oro nero transita infatti attraverso questo passaggio strategico. Qualsiasi minaccia alla navigazione commerciale potrebbe avere effetti immediati sulle quotazioni del greggio, generando forti rialzi dei prezzi.
Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro nero quota 90,68 $, in rialzo dello 0,72% ma solo grazie al gap up di inizio sessione ma si sta delineando una forte spinta degli orsi che sta portando al tentativo di pullback SHORT del livello annuale dei 90,73 $ che, se confermato, permetterebbe ai ribassi di riportare il Petrolio WTI a ritestare il livello annuale degli 86,87 $, zona degli ultimi minimi mensili.
Tuttavia, un falso pullback del livello annuale dei 90,73 $ permetterebbe ai tori di aumentare la loro pressione sul Petrolio WTI, il quale potrebbe raggiungere prima il livello annuale dei 93,68 $ e successivamente quello dei 96,72 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.