Tradotto con IA
Bitcoin (BTC) e oro (XAU) sono da tempo considerati beni rifugio durante periodi di incertezza economica. L’oro è stato usato come bene rifugio tradizionale per secoli. Il Bitcoin è spesso definito un’alternativa digitale, pronta a reagire rapidamente alle variazioni di liquidità globale e al sentiment degli investitori. Le recenti tensioni geopolitiche legate al conflitto in Iran hanno riportato nuovamente entrambi gli asset al centro dell’attenzione. Gli investitori rivalutano dove indirizzare i capitali in mezzo all’instabilità.
Bitcoin è sceso durante la prima ondata del conflitto USA-Iran e ha toccato il solido supporto a lungo termine a US$60.000. Dopo aver testato questo livello il prezzo è rimbalzato fino a US$71.000. I mercati azionari globali hanno oscillato e i trader hanno reagito all’incertezza sull’offerta futura di petrolio. Il prezzo mostra forte volatilità mentre il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump suggerisce che il conflitto potrebbe terminare presto. I prezzi del petrolio sono scesi dopo queste dichiarazioni, rimuovendo parte della pressione geopolitica immediata sui mercati finanziari.
Nonostante la volatilità, Bitcoin ha fatto meglio dell’oro nel mese di marzo finora. Bitcoin ha guadagnato oltre il 5% negli ultimi 10 giorni. Ma l’oro ha perso circa il 2% nello stesso periodo. Questa divergenza riflette un cambiamento nel sentiment degli investitori a breve termine, con i trader che tornano verso asset rischiosi man mano che le tensioni geopolitiche mostrano segnali di stabilizzazione. Un’altra ragione del rimbalzo del prezzo di Bitcoin a marzo è la solida zona di supporto a lungo termine che fornisce energia positiva ai prezzi.
Il rapporto Bitcoin/Oro è comunemente usato come misura della performance degli asset digitali rispetto ai metalli rifugio tradizionali. Quando il rapporto aumenta, Bitcoin batte l’oro. Quando diminuisce, è l’oro a comandare il mercato.
Il grafico del rapporto bitcoin/oro qui sotto mostra che il rapporto ha rotto un pattern a triangolo a settembre 2025 e ha innescato un forte calo verso il supporto di lungo periodo pari a 13. Questa rottura dal triangolo nel rapporto ha avviato una forte correzione dei prezzi di Bitcoin verso US$60.000.
Il rapporto ora si sta consolidando sopra 13, il che spinge Bitcoin oltre US$60.000. Una rottura sotto il livello 13 nel rapporto Bitcoin/Oro innescherà una forte discesa del prezzo di Bitcoin verso US$35.000. Tuttavia, se il rapporto dovesse confermare un fondo qui, i prezzi di Bitcoin probabilmente saliranno verso US$100.000.
Questo schema mette in evidenza una differenza importante tra i due asset. L’oro reagisce ai rischi macroeconomici di lungo termine, inclusi l’inflazione, la svalutazione valutaria e i problemi del debito sovrano. Al contrario, Bitcoin risponde più rapidamente ai cambiamenti del sentiment di mercato e delle condizioni di liquidità. Di conseguenza, il rapporto aumenta spesso quando migliora l’appetito per il rischio.
Il grafico sottostante mostra la formazione di un cuneo allargante ascendente, la cui linea di supporto si colloca tra US$50.000 e US$60.000. Finché il prezzo si consolida sopra US$50.000, si rafforza la possibilità di formazione di un fondo e di un rally verso US$100.000. Una rottura sotto US$50.000 sarà considerata una rottura significativa e aprirà la strada a un forte calo verso US$35.000.
Un altro fattore che frena i forti rialzi è la tendenza di lungo periodo. Bitcoin è sceso di oltre il 40% dal suo ultimo picco di US$126.000. Ciò significa che il mercato si sta ancora riprendendo da una correzione massiccia e la fiducia degli investitori si sta ristabilendo gradualmente piuttosto che tutta in una volta.
Bitcoin e oro stanno ancora competendo per l’attenzione degli investitori in un contesto di incertezza geopolitica. L’oro è il bene rifugio tradizionale e tende a performare bene quando nel mercato ci sono rischi economici di lungo termine. Tuttavia, Bitcoin è più reattivo ai cambiamenti di liquidità e del sentiment degli investitori. Il recente rimbalzo da US$60.000 indica che i trader sono disposti a tornare sugli asset digitali quando le paure di escalation diminuiscono.
Guardando al futuro, la relazione tra Bitcoin e oro dipenderà probabilmente dalle condizioni macroeconomiche e dagli sviluppi geopolitici. Se la volatilità dei mercati aumenterà, l’oro potrebbe tornare a essere il leader mentre gli investitori cercano stabilità. Tuttavia, se dovesse migliorare l’appetito per il rischio e ritornare la liquidità nei mercati finanziari, Bitcoin potrebbe continuare a sovraperformare e portare il rapporto Bitcoin/Oro più in alto nei prossimi mesi.
Muhammad Umair è un MBA in Finanza e PhD in Ingegneria. Come analista finanziario esperto specializzato in valute e metalli preziosi, combina il suo background accademico multidisciplinare per offrire una prospettiva basata sui dati e contrarian. In qualità di fondatore di Gold Predictors, guida un team che fornisce analisi di mercato avanzate, ricerca quantitativa e strategie di trading raffinate sui metalli preziosi.