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Oro Sopra i $5.000 mentre la Guerra USA-Iran Alimenta la Volatilità in Vista delle Nonfarm Payrolls

Da
Muhammad Umair
Tradotto con IA

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Questo articolo è stato originariamente redatto in inglese ed è stato tradotto utilizzato l'AI allo stato dell'arte di FX Empire. Ci assicuriamo che le più precise terminologie finanziarie siano preservate per manteenre l'accuratezza e l'affidabilità dell'articolo originale. Sebbene le nostre traduzioni siano precise, alcune minuzie linguistiche potrebbero differire leggermente. Accogliamo con piacere il tuo feedback sulle nostre traduzioni. Per favore, invia qualsiasi commento o suggerimento al nostro <a href="mailto:helpdesk@empire.media">team di traduzione</a>
Aggiornato: Mar 6, 2026, 06:40 GMT+00:00

Punti Principali:

  • L'oro è salito fino a $5.400 durante il conflitto USA-Iran ma in seguito è ritracciato sotto i $5.100 con un aumento della volatilità.
  • Un dollaro USA più forte e le realizzazioni di profitto dopo un lungo rally hanno creato pressione di breve termine sui prezzi dell'oro.
  • L'oro rimane rialzista sopra il supporto chiave di $5.000; la prossima mossa sarà probabilmente guidata dai dati delle non-farm payrolls in arrivo.
Oro Sopra i $5.000 mentre la Guerra USA-Iran Alimenta la Volatilità in Vista delle Nonfarm Payrolls

Oro (XAU) ha mostrato forte volatilità durante la guerra USA-Iran. Il prezzo è prima salito fino a $5.400 per poi scendere sotto i $5.100 e consolidarsi all’interno di range. Tuttavia i prezzi restano sopra i $5.000, il che mantiene vivo il trend rialzista. Il mercato ora attende i dati sulle non-farm payrolls che potrebbero guidare la prossima mossa nel mercato dell’oro.

Forte Dollaro USA e Realizzazioni Mettono Pressione sull’Oro

Una delle ragioni della recente debolezza dell’oro è la forza del dollaro USA. Quando il dollaro si apprezza, l’oro tende a muoversi nella direzione opposta. L’Indice del Dollaro USA è salito durante la settimana poiché gli investitori cercavano liquidità e sicurezza nella valuta di riserva mondiale. Questo spostamento di capitali ha ridotto la domanda immediata di oro e ha esercitato pressione al ribasso sui prezzi.

Il grafico qui sotto conferma il forte rialzo del dollaro USA da 97,80 a 99,50 dopo l’attacco USA-Israele all’Iran. Nonostante questo slancio, il dollaro rimane all’interno del più ampio intervallo tra 100,50 e 96. È necessario il superamento di uno di questi livelli per definire la prossima direzione.

Un altro fattore è lo smontaggio delle posizioni affollate. Gli investitori avevano comprato oro in modo aggressivo nell’ultimo anno, mantenendo i prezzi elevati. Di conseguenza, alcuni operatori stanno ora realizzando profitti dopo il forte rally.

Questa pressione di vendita è risultata ancora più marcata sull’argento, che tende a muoversi in linea con l’oro ma mostra correzioni più accentuate. Pertanto, questo ritracciamento riflette il posizionamento del mercato e non una perdita totale di fiducia nell’oro.

Inflazione Trainata dal Petrolio e Politica della Fed Creano Ventosità Contrarie per l’Oro

L’aumento dei prezzi del petrolio ha inoltre complicato le prospettive per l’oro. Le tensioni militari in Medio Oriente hanno spinto al rialzo i prezzi dell’energia e aumentato i timori d’inflazione. Un’inflazione più alta è tipicamente positiva per l’oro sul lungo periodo. Tuttavia, determina anche un rinvio dei tagli ai tassi da parte della Federal Reserve, il che mette pressione sul metallo nel breve termine.

I dati economici recenti mostrano che le pressioni inflazionistiche restano forti negli Stati Uniti. Il grafico qui sotto mostra che l’ISM Manufacturing PMI è salito a 52,4% indicando una lieve espansione, mentre l’indice dei prezzi pagati è salito al 70,5%.

Il settore dei servizi sta crescendo anch’esso, con l’ISM Services PMI a 56,1%.

La forte crescita e i prezzi più elevati indicano che la Federal Reserve potrebbe non abbassare i tassi nel prossimo futuro. Tassi più alti rendono gli asset a rendimento come le obbligazioni più attraenti rispetto all’oro, ed è una delle ragioni per cui il mercato del metallo prezioso ha mostrato debolezza.

L’Oro Mette alla Prova la Chiave di Supporto a $5.000 in Mezzo alla Volatilità della Guerra

Le prospettive a breve termine per il prezzo dell’oro restano incerte. La guerra USA-Iran ha innescato forte volatilità all’interno del canale ascendente. Il prezzo ha toccato il livello chiave di $5.000 ed ora rimbalza verso l’alto.

Finché i $5.000 tengono, il prezzo può continuare a salire. Una rottura sotto i $5.000 innescherebbe una discesa verso i $4.800. I multipli rimbalzi dal supporto del canale ascendente indicano la possibilità di una continuazione al rialzo nel mercato dell’oro.

Conclusione

L’oro è ancora sotto pressione nel breve termine, ma la struttura più ampia rimane rialzista. Il metallo si sta stabilizzando sopra il livello chiave di $5.000 nonostante la forte volatilità e il rafforzamento del dollaro USA. Realizzazioni di profitto e il cambiamento delle aspettative sui tassi hanno momentaneamente rallentato il rally.

Tuttavia, i persistenti rischi geopolitici e le preoccupazioni sull’inflazione continuano a fornire supporto all’oro nel quadro più ampio. La prossima mossa dipenderà dai dati delle non-farm payrolls. Finché il supporto a $5.000 resta in piedi, il mercato potrebbe tentare un nuovo allungo verso l’alto.

Se desideri saperne di più su come operare su oro e argento, visita la nostra area educativa.

Sull'Autore

Muhammad Umair è un MBA in Finanza e PhD in Ingegneria. Come analista finanziario esperto specializzato in valute e metalli preziosi, combina il suo background accademico multidisciplinare per offrire una prospettiva basata sui dati e contrarian. In qualità di fondatore di Gold Predictors, guida un team che fornisce analisi di mercato avanzate, ricerca quantitativa e strategie di trading raffinate sui metalli preziosi.

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