Oro, analisi fondamentale settimanale, previsioni – Gli agenti catalizzatori per un importante rally: una mossa sostenuta oltre i 1.252$ e la debolezza del Dollaro

L’indebolimento del dollaro statunitense è il catalizzatore della forza dell’oro. La contrazione dei prezzi del dollaro è stata causata dal calo dei rendimenti dei titoli di Stato USA e dalle aspettative su una politica più accomodante della Fed.
James Hyerczyk
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Il Comex gold di febbraio ha chiuso la scorsa settimana in rialzo e potrebbe continuare il rally durante la settimana in arrivo. Tecnicamente, secondo il grafico settimanale, il mercato ha cambiato il trend principale al rialzo, e questo potrebbe innescare un ulteriore corsa al rialzo. L’indebolimento del dollaro statunitense è il catalizzatore dietro la forza dell’oro. La contrazione dei prezzi del dollaro è stata causata dal calo dei rendimenti dei titoli di Stato USA e dalle aspettative su una politica più accomodante della Fed.

La settimana scorsa, l’indebolimento del dollaro e il sostegno ai prezzi dell’oro sono stati prodotti anche da una crescita contenuta dell’occupazione negli Stati Uniti, dai commenti dei membri della Fed riguardanti una politica più accomodante e da un articolo del Wall Street Journal che ha suggerito che la Fed potrebbe prendere in considerazione la possibilità di rallentare il ritmo dei futuri rialzi dei tassi. Gli eventi geopolitici e le oscillazioni selvagge del mercato azionario hanno portato ad una maggiore volatilità ed hanno aumento la domanda in oro.

Venerdì, il dato sui salariati dei settori non agricoli degli Stati Uniti più debole del previsto ha innescato una serie di reazioni di volatilità in diversi mercati, causando delle preoccupazioni riguardanti i piani della Federal Reserve statunitense, la quale potrebbe dover rivedere i suoi programmi sull’aumento aggressivo dei tassi nel 2019. La lenta crescita dell’occupazione suggerisce che la crescita economica potrebbe perdere terreno.

Secondo il Dipartimento del lavoro degli Stati Uniti, i salariati dei settori non agricoli sono aumentati di 155.000 unità nel mese di novembre, mentre il tasso di disoccupazione è rimasto al 3,7%, il livello più basso dal 1969. Gli economisti stimavano una crescita dei salariati di 198.000 unità e un tasso di disoccupazione invariato. Il mese scorso la paga oraria media è aumentata, ma la crescita non ha fatto temere che l’economia sia surriscaldata. La paga oraria media è aumentata del 3,1% rispetto a un anno fa, mentre la paga mensile dello 0,2%, un dato inferiore alle stime che prevedevano un aumento dello 0,3%. La settimana lavorativa media è diminuita di 0,1 ore attestandosi a 34,4 ore.

A sostegno dell’oro c’è stato anche un rapporto del Wall Street Journal secondo il quale la Fed starebbe pensando di adottare un atteggiamento “attendista” prima di un probabile aumento del tasso di riferimento da parte della banca centrale nella riunione di dicembre. Il WSJ ha indicato che, secondo il nuovo piano della Fed in relazione ai dati economici, potrebbe decidere di sospendere i regolari aumenti di un quarto di punto sui tassi e di non applicare aumenti nel mese di marzo.

La pressione sul dollaro e il sostegno dell’oro sono stati prodotti anche dall’inversione della curva dei rendimenti dei titoli di Stato USA. L’effetto ribassista sul dollaro è dovuto ad indicazioni di potenziali problemi economici futuri.

Previsioni

I fondamentali e il pattern grafico settimanale sembrano favorevoli ad ulteriori azioni al rialzo. Tutto dipenderà da ciò che il dollaro farà in seguito alla caduta dei rendimenti dei titoli di Stato USA e dalla velocità con cui il dollaro perderà terreno. Il modello grafico ci indica che c’è spazio per un potenziale rialzo dai 30$ ai 50$ prima che si possa manifestare una resistenza maggiore.

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