Il cambio euro dollaro si rafforza avvicinandosi a 1,1580, sostenuto dalla politica monetaria restrittiva della Banca Centrale Europea.
Il prezzo dell’euro dollaro mostra un moderato recupero nelle contrattazioni di martedì, avvicinandosi a 1,1580 grazie alle crescenti aspettative di una politica monetaria più restrittiva da parte della Banca Centrale Europea. Il fiber beneficia infatti dell’ipotesi ormai largamente condivisa dai mercati che la BCE possa procedere con un nuovo rialzo dei tassi di interesse nella riunione di giovedì, nel tentativo di contrastare le persistenti pressioni inflazionistiche nell’Eurozona.
Nonostante il recupero, il potenziale rialzista dell’euro dollaro rimane limitato. Gli investitori continuano infatti a monitorare con attenzione gli sviluppi geopolitici in Medio Oriente, dove l’incertezza legata ai rapporti tra Stati Uniti e Iran mantiene elevata la domanda di asset rifugio e potrebbe favorire un ritorno di forza del dollaro statunitense nel breve periodo.
L’attenzione degli operatori è concentrata soprattutto sulla decisione della BCE. Un aumento dei tassi di 25 punti base viene considerato quasi certo dopo che l’inflazione dell’Eurozona ha raggiunto il 3,2% a maggio, ben al di sopra dell’obiettivo fissato dalla Banca Centrale. Tuttavia, più della decisione stessa, sarà determinante il tono della conferenza stampa successiva. Se la presidente Christine Lagarde dovesse confermare la volontà di mantenere una linea aggressiva contro l’inflazione, il fiber potrebbe trovare ulteriore sostegno e tentare un allungo verso livelli più elevati.
Sul fronte macroeconomico europeo arrivano segnali moderatamente incoraggianti dalla Germania. La produzione industriale tedesca ha registrato una crescita dello 0,4% su base mensile, interrompendo una serie negativa che durava dall’inizio delle tensioni in Medio Oriente. Sebbene il dato non sia sufficiente per modificare significativamente le prospettive economiche dell’Eurozona, rappresenta comunque un segnale positivo per la principale economia europea.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1571, in rialzo dello 0,34% ed in pieno tentativo di creare un nuovo movimento rialzista dopo il rimbalzo dal livello annuale 1,1507; dal punto di viste tecnico, una chiusura sopra 1,1550 permetterebbe ai tori di spingere l’euro dollaro prima verso il livello chiave 1,1600 e successivamente il livello annuale 1,1692.
Al ribasso, un ritorno della pressione degli orsi verrebbe considerato solo a seguito di una forte chiusura sotto il livello annuale 1,1507, con il fiber che potrebbe raggiungere il principale obiettivo SHORT rappresentato dal livello chiave 1,1400.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.