Il cambio euro dollaro consolida il recupero verso 1,1470 e si avvicina alla soglia psicologica di 1,15, mentre il mercato valuta l’impatto dei dati USA e le prospettive di una Fed meno aggressiva. Un break‑out rialzista aprirebbe nuovi scenari tecnici, ma un ritorno sotto 1,14 riattiverebbe il rischio ribassista verso i minimi del recente passato.
Il cambio euro dollaro passa di mano sopra il target di 1,1450 e si spinge verso 1,1470, proseguendo così il suo recupero e avvicinandosi ulteriormente alla resistenza principale e psicologica posta a 1,15.
A sostenere questa ripresa è stato l’aggiornamento sull’inflazione statunitense, risultata più leggera del previsto: un dato che ha indebolito il dollaro USA in vista di una Federal Reserve probabilmente meno hawkish nella seconda metà dell’anno.
Precisamente, oggi al momento della scrittura, il cambio euro dollaro segna esattamente 1,1469, in ripresa del +0,3% negli ultimi cinque giorni.
Il cambio euro dollaro mostra una moderata ripresa, con quotazioni che al momento si muovono verso 1,1470 dopo aver consolidato sopra 1,1450. La progressione rialzista sta riportando il mercato in direzione dell’obiettivo psicologico di 1,15, un livello che, pur essendo tecnicamente raggiungibile, potrebbe rivelarsi eccessivo nel breve periodo.
La struttura del movimento suggerisce infatti un recupero più legato al recente indebolimento del dollaro USA, favorito dai dati sull’inflazione statunitense più leggera del previsto, che hanno alimentato le aspettative per una Federal Reserve meno aggressiva nella seconda metà dell’anno.
In caso di break‑out sopra 1,15, il cambio aprirebbe scenari tecnici più ampi, con nuovi riferimenti rialzisti individuabili in area 1,1550 e successivamente verso 1,1620. Questi livelli rappresentano le prime resistenze di medio periodo, ma saranno difficilmente raggiungibili in un contesto gravato dalla crisi in Medio Oriente.
Lo scenario ribassista rimane comunque ben definito: un ritorno sotto 1,14 riaprirebbe la strada a una correzione più profonda, riportando l’euro verso i minimi dell’ultimo mese, dove il cambio aveva mostrato debolezza significativa. In tal senso, gli obiettivi bearish si collocano tra 1,1380 e 1,1350.
Il calendario economico di oggi si apre con la bilancia commerciale dell’Eurozona e prosegue con le vendite al dettaglio statunitensi, entrambi dati macro di gran rilievo.
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Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.