Il cambio euro dollaro passa di mano sopra l'obiettivo rialzista principale di 1,17 dopo la minaccia dei dazi USA all'Europa e alla Francia in particolare.
Il cambio euro dollaro ha esteso ulteriormente la sua ripresa nella giornata di ieri, infrangendo la resistenza a 1,17 per giungere a sfiorare anche il target successivo di 1,1750.
L’allungo è stato reso possibile dalle minacce di nuovi dazi di Trump all’Europa, che certamente scuotono i mercati in un contesto geopolitico già piuttosto altalenante. Mentre le principali economie europee stanno facendo timidamente quadrato intorno al nodo della Groenlandia, la Casa Bianca non cessa le minacce e contribuisce a dirottare l’attenzione degli investitori verso i più tradizionali safe-haven.
Intanto, oggi al momento della scrittura, il cambio euro dollaro segna esattamente 1,1718.
Il cambio euro dollaro continua la sua ripresa e potrebbe spingersi sopra quota 1,1750, se le minacce di Trump dovessero moltiplicarsi nel numero o concretizzarsi nei fatti.
Dopo il raggiungimento delle soglie di prezzo attuali, anche una stabilizzazione sulla fascia attuale tra 1,17 o 1,1720 rappresenterebbe un segnale di forza duraturo per il cambio euro dollaro, posizionandolo al di sopra dei principali indicatori tecnici.
Ipotizzando però un proseguimento del trend rialzista, il cambio euro dollaro potrebbe spingersi fino alla resistenza intermedia di 1,1780 e, da lì, testare quota 1,18. La pressione di vendita dovrebbe però farsi gradualmente più intensa già dal livello di prezzo attuale, facilitando le prese di profitto.
Considerando però le personalità in gioco, una marcia indietro da parte della Casa Bianca sui dazi all’UE potrebbe far riassorbire agevolmente i rialzi più estremi, riportando il cambio euro dollaro nuovamente sotto 1,17 già nel corso della settimana odierna.
In tal caso, lo spartiacque tra i due scenari contrapposti tornerà ad essere rappresentato dal livello di 1,16685, coincidente con l’EMA a 50 giorni.
Il calendario economico di oggi non prevede dati macro di rilievo, ma si concentra sul discorso della Presidente della BCE, Christine Lagarde, che potrà smuovere gli equilibri giornalieri del cross.
Attenzione poi a qualsiasi dichiarazione sui dazi e al ruolo del protagonista emergente delle nuove minacce di Trump, ovvero la Francia di Macron.
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Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.