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Colin First
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La scorsa settimana la coppia EUR/USD ha sofferto uno dei suoi cali più importanti, il che ha portato la coppia a toccare i minimi pluriennali. Il declino ha fatto sì che la price action sfondasse diversi livelli di supporto critico e si stabilizzasse leggermente al di sopra della metà dalla maniglia a 1,11, quindi a un livello che non si vedeva dal giugno 2017; il risultato misto dei dati macroeconomici nel calendario statunitense, tuttavia, ha dato alla coppia un po’ di respiro che le ha consentito di recuperare parte del terreno perso e di risalire sopra a 1,12. La price action continua a rimanere vincolata alla maniglia a 1,12 dall’inizio della sessione di trading, mentre il dollaro USA rimane debole nel mercato generale dopo l’uscita dei dati macroeconomici di venerdì, con conseguente ripresa del rialzo di recupero della coppia EUR/USD.

La debolezza del dollaro persiste sulla spinta dei dati macroeconomici usciti venerdì

Gli investitori non hanno voluto rischiare prima degli aggiornamenti dei dati macroeconomici, in attesa di un trend direzionale e nella speranza di avere le idee chiare sulla forza del dollaro nelle prospettive a breve e medio termine. L’azione sui prezzi nella sessione asiatica indica chiaramente che gli euro rialzisti non hanno la forza per un rialzo di ripresa e che l’azione dei prezzi in corso è influenzata dalle dinamiche di prezzo del dollaro. I trader potranno avere un’idea più chiara sulle prospettive a breve termine dell’euro e del dollaro basandosi sull’andamento del rialzo odierno, e ci si aspetta che questo determini il ritmo per la settimana a venire. Durante la stesura di questo articolo, la coppia rimane praticamente invariata a 1,1233, con gli investitori che attendono l’aggiornamento dei dati macroeconomici in cerca di una direzione.

Sul fronte delle uscite, il calendario europeo prevede la  pubblicazione dei dati di import, export, produzione industriale e bilancia commerciale tedeschi, mentre il calendario economico degli Stati Uniti vedrà l’uscita dei principali dati sulle vendite al dettaglio e sugli aggiornamenti delle scorte aziendali. A meno che la coppia non superi la metà della maniglia 1,12 e riesca a stabilire una stabile azione di prezzo verso l’alto, potrebbe rimanere confinata in una fascia di prezzo ristretta compresa tra 1,1211 e 1,1245 con un trend che favorisce il movimento al rialzo grazie alle debolezza del dollaro. Secondo l’analisi tecnica, il prezzo si muove ben al di sotto di 20, 50 e 100 MA in 4 ore e sui grafici giornalieri mentre gli indici RSI e Stochastic momentum vedono la linea del segnale spostarsi parallelamente ma leggermente al di sopra della zona di ipervenduto, concretizzando la possibilità di una price action vincolata a favore dell’euro, almeno nel breve termine. Il supporto e la resistenza previsti per la coppia si attestano rispettivamente a 1,1230, 1,1211, 1,1176 e a 1,1250, 1,1285 e 1,1300.

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