Sembrerebbe molto bene. Tuttavia l’apparenza inganna e talvolta si dovrebbe guardare alla stessa cosa con prospettive diverse. Il grafico seguente mostra il balzo della nostra valuta sullo Yen. L’intervallo temporale considerato è mensile. Come già detto, il balzo è notevole e in pochi giorni, durante la fine di giugno, l’euro si è rivalutato notevolmente sullo Yen. Tuttavia, dopo aver toccato quota 129 Yen, l’euro ha cominciato ad oscillare notevolmente incrementando la volatilità della coppia di valute.

Nel prossimo grafico invece, l’intervallo temporale è annuale. La perdita di valore dell’euro rispetto allo Yen è semplicemente osservabile senza alcun dubbio. Una delle cause di questa perdita di valore può essere attribuita alla politica monetaria espansiva della Banca Centrale Europea. Questo tipo di politica aumenta la base monetaria e l’offerta di moneta, di conseguenza i tassi di interesse di quella nazione (in questo caso dei paesi all’interno della BCE) decrescono, poiché è più facile ottenere quella valuta. Questo è uno dei motivi che porta alla svalutazione della valuta stessa rispetto ad altre valute.

Previsioni
Perché tutto questo dovrebbe interessarvi? Molto semplicemente perché quando una banca adotta una politica monetaria espansiva la sua valuta perde valore, come nel caso dell’euro. Per i più attenti alle dichiarazioni del nostro connazionale, Draghi, dovrebbe essere scattata una lampadina.
In effetti, la BCE sta pianificando una riduzione graduale di questa politica monetaria espansiva. Gli effetti potrebbero e dovrebbero essere esattamente l’opposto di quanto appena detto. Di conseguenza l’euro dovrebbe apprezzarsi notevolmente nell’arco dei prossimi anni. Per gli investitori a breve termine questo può sembrare irrilevante ma l’apprezzamento potrebbe essere sostanziale e una strategia di investimento bilanciata potrebbe rivelarsi vincente.
