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Il S&P/ASX 200 Index ha chiuso venerdì con un’altra seduta altalenante ed è terminato leggermente in calo dopo una settimana difficile per le azioni australiane. L’indice è sceso dello 0,14% a 8.617,1 punti, proseguendo l’umore cauto che ha prevalso nei mercati globali. Gli investitori hanno provato a spingere il mercato verso l’alto durante la seduta, ma la pressione di vendita è tornata prima della chiusura.
Il sentimento debole proveniente dagli Stati Uniti ha inoltre pesato sui mercati locali dopo i forti ribassi di Wall Street. Le tensioni geopolitiche in corso e le interruzioni legate al petrolio aumentano l’incertezza sul mercato azionario australiano e indicano un possibile proseguimento del calo nelle prossime sedute.
Le perdite nel mercato azionario australiano sono state guidate dai titoli auriferi, con l’All Ordinaries Gold Index in calo del 6,19% mentre gli investitori hanno dismesso posizioni nel settore. Anche i titoli minerari più ampi hanno mostrato segnali di difficoltà.
L’ASX 200 Materials Index è sceso del 2,06% a seguito della domanda più debole per i titoli legati alle materie prime. Il grafico qui sotto mostra che una rottura al di sotto di 21.300 nell’Indice Materials infrangerebbe il pattern a cuneo ampio ascendente e provocherebbe un forte ribasso nell’ASX 200.
I settori healthcare, beni di prima necessità e le aziende industriali hanno anch’essi registrato ribassi durante la seduta, il che suggerisce che la pressione di vendita si stava estendendo a diversi settori difensivi e ciclici.
Tuttavia ci sono state diverse aree del mercato che sono riuscite a chiudere in positivo nonostante il declino generale. I titoli finanziari hanno guidato i guadagni, con l’ASX 200 Financials Index in rialzo dell’1,03% mentre gli investitori ruotavano verso banche e grandi società finanziarie.
Anche i titoli tecnologici hanno fatto bene, con l’Information Technology Index in aumento dello 0,8%. I servizi di comunicazione, le società energetiche, le utilities e i titoli dei beni di consumo discrezionali hanno chiuso la giornata in territorio positivo grazie a un interesse selettivo agli acquisti nonostante la debolezza del mercato più ampio.
I dati economici provenienti dalla Cina hanno contribuito ad alimentare l’umore cauto nei mercati. Il PMI manifatturiero ufficiale NBS della Cina è sceso a 49,0 a febbraio, da 49,3 a gennaio. Si tratta del secondo mese consecutivo di contrazione dell’attività nel settore manifatturiero.
Il dato è risultato leggermente inferiore alle aspettative del mercato ed è il peggior livello da ottobre. La debole domanda esterna ha giocato un ruolo importante nel rallentamento, con gli ordini esteri in calo marcato.
Altri indicatori hanno indicato un’attività industriale più fiacca. Gli ordini nuovi sono diminuiti ulteriormente e l’attività di acquisto si è rallentata complessivamente nelle fabbriche. Questo rallentamento nel settore manifatturiero cinese potrebbe pesare sull’ASX 200 attraverso i titoli minerari e dei materiali. La domanda cinese più debole riduce le prospettive per le esportazioni australiane di materie prime.
Il grafico seguente mostra che l’ASX 200 sta costruendo una pressione ribassista nel breve termine. L’indice sta negoziando sotto la media mobile semplice a 200 giorni (SMA) e ha rotto il livello di 8.700. Questa rottura indica che l’indice potrebbe continuare a scendere verso 8.400 durante la settimana. Una rottura sotto 8.400 segnalerà un ulteriore calo verso 7.800. L’RSI è inoltre attestato su livelli bassi e indica ulteriore potenziale ribasso nel breve termine.
L’ASX 200 inizia la nuova settimana sotto pressione dopo una settimana di contrattazioni volatile e negativa. Il sentimento globale e le condizioni economiche in Cina probabilmente resteranno i principali driver nel breve termine.
I dati manifatturieri deboli dalla Cina potrebbero continuare a influenzare i titoli minerari e dei materiali. D’altra parte, i movimenti sui mercati statunitensi possono incidere sull’appetito per il rischio. Tuttavia, la forza osservata nei titoli finanziari e tecnologici indica che gli investitori potrebbero ruotare verso settori selettivi invece di abbandonare completamente il mercato.
Finché l’ASX 200 rimane sotto 8.700, rimane probabile la possibilità di un ulteriore calo verso 8.400. Una rottura sotto 8.400 segnalerà il proseguimento della pressione ribassista verso 7.800.
Muhammad Umair è un MBA in Finanza e PhD in Ingegneria. Come analista finanziario esperto specializzato in valute e metalli preziosi, combina il suo background accademico multidisciplinare per offrire una prospettiva basata sui dati e contrarian. In qualità di fondatore di Gold Predictors, guida un team che fornisce analisi di mercato avanzate, ricerca quantitativa e strategie di trading raffinate sui metalli preziosi.