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L’S&P/ASX 200 ha aperto la nuova settimana di contrattazioni in tono debole, con il sentimento prudente ancora prevalente sui mercati globali. L’indice è sceso durante la seduta di lunedì e ha chiuso in calo dello 0,39% a 8.583,4 punti. Il tono negativo è arrivato dopo una chiusura debole nei mercati statunitensi alla fine della scorsa settimana. Il Dow Jones Industrial Average e Dow Jones Industrial Average hanno registrato perdite la scorsa settimana, incidendo negativamente sulla fiducia degli investitori in Australia.
Diversi settori sono stati oggetto di forti vendite durante la seduta di lunedì. I titoli legati all’oro (XAU) sono stati i peggiori, con l’All Ordinaries Gold Index in calo del 3,66% a continuare il recente trend negativo. Anche le società minerarie più ampie hanno sofferto, con l’Indice S&P/ASX 200 Materials in calo del 2,22%.
Il grafico sottostante mostra che l’Indice Materials è sul punto di rompere il supporto più significativo a 21.300. Una rottura al di sotto di questo livello potrebbe scatenare un forte calo verso le zone di 18.500 e 16.000. Tale discesa metterebbe probabilmente sotto estrema pressione l’indice ASX 200.
Anche i titoli tecnologici sono stati sotto pressione: l’Indice Information Technology ha perso l’1,54% mentre gli investitori hanno disinvestito dai titoli growth.
Altri settori hanno chiuso la giornata in territorio negativo ma con perdite più contenute. L’Indice Healthcare ha perso lo 0,38% e l’Indice A-REIT lo 0,24%. Anche i titoli industriali hanno registrato un calo, con l’Indice Industrials in flessione dello 0,14%. Questi movimenti indicano che la pressione di vendita è rimasta diffusa in gran parte del mercato, nonostante alcune aree di stabilità.
Mentre il mercato nel suo complesso faticava, numerosi settori difensivi hanno attirato acquisti. I beni di prima necessità sono stati i protagonisti con l’Indice Consumer Staples in aumento dello 0,81%. Anche i titoli utility hanno fatto bene, con l’Indice Utilities in rialzo dello 0,79%. Questi settori tendono a comportarsi meglio in periodi di incertezza poiché offrono utili più stabili e attirano capitale difensivo.
Inoltre, i titoli energetici e finanziari hanno registrato guadagni nella seduta. L’Indice Energy è salito dello 0,53% grazie al rialzo dei prezzi del petrolio che ha sostenuto le società energetiche. I titoli finanziari sono aumentati dello 0,41% e i servizi di comunicazione sono saliti dello 0,3%. Anche i titoli consumer discretionary sono cresciuti leggermente, con un incremento dello 0,16%, segnalando che alcuni investitori erano ancora disposti a comprare selettivamente sul mercato.
Un altro segnale di prudenza è il rapporto ASX200–oro, che sta scendendo sul grafico settimanale. Questo calo prolungato indica che l’oro ha sovraperformato le azioni australiane per un lungo periodo. Questo comportamento si manifesta quando gli investitori diventano più cauti e spostano capitale dalle azioni orientate alla crescita verso investimenti più sicuri.
Quando il denaro si muove verso l’oro piuttosto che verso le azioni, spesso è per timori legati alla crescita globale, all’inflazione o a tensioni geopolitiche. Nell’attuale contesto, questa debolezza relativa indica che l’ASX 200 potrebbe avere difficoltà a trovare uno slancio rialzista sostenuto. A meno che il rapporto non si stabilizzi e inizi a recuperare, le azioni australiane potrebbero continuare a subire pressione mentre la domanda d’oro resta forte.
Dal punto di vista tecnico, l’ASX 200 ha rotto il livello di $8.700 e resta sotto pressione ribassista al di sotto della SMA a 200 giorni. Una rottura sotto $8.400 indicherebbe un forte calo verso $7.800. Tuttavia, un robusto recupero al di sopra del livello di $9.000 indicherebbe un nuovo slancio rialzista verso i massimi storici.
La debolezza dell’ASX 200 è confermata anche dal grafico a breve termine qui sotto, che mostra la rottura del pattern di canale ascendente. Successivamente l’indice ha anche rotto il supporto a 8.700. Il rimbalzo verso 8.700 è fallito e l’indice ha continuato a scendere, il che indica la probabile continuazione della fase negativa nelle prossime sedute.
Le prospettive per martedì restano incerte. Il sentimento dei mercati globali e i prezzi delle materie prime forniranno probabilmente la direzione successiva per le azioni australiane. Se persistono condizioni risk-off e gli investitori mantengono la preferenza per gli asset difensivi, l’ASX 200 potrebbe subire ulteriori pressioni di vendita nella prossima sessione. Tuttavia, qualsiasi miglioramento del sentiment globale o la stabilizzazione dei mercati delle materie prime potrebbe favorire un modesto rimbalzo dell’indice. Dal punto di vista tecnico, l’indice mostra pressione ribassista e indica una possibile mossa sostenuta verso gli 8.400.
Muhammad Umair è un MBA in Finanza e PhD in Ingegneria. Come analista finanziario esperto specializzato in valute e metalli preziosi, combina il suo background accademico multidisciplinare per offrire una prospettiva basata sui dati e contrarian. In qualità di fondatore di Gold Predictors, guida un team che fornisce analisi di mercato avanzate, ricerca quantitativa e strategie di trading raffinate sui metalli preziosi.