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Aggiornato: Jan 26, 2026, 05:04 GMT+00:00
Punti Principali:
I mercati sono diventati cauti per i timori di uno shutdown USA e per il calo dell'appetito per il rischio.
Le privacy coin hanno storicamente mostrato forza relativa durante le fasi risk-off.
ZEC sta tenendo un cuneo discendente vicino a supporti chiave, migliorando le probabilità di rimbalzo come nell'ottobre 2025.
Le privacy coin come Zcash (ZEC), Monero (XMR) e Dash (DASH) stanno tentando un rimbalzo proprio nel momento in cui le notizie macro assumono un tono di avversione al rischio.
Possono ZEC, XMR e DASH evitare il ribasso guidato dagli USA
Nel corso del weekend i mercati si sono innervositi per il riemergere dei timori su un possibile shutdown del governo USA, con i legislatori ancora divisi sul finanziamento e con il rischio di una sospensione delle operazioni federali.
Nei cambi, i trader si sono concentrati anche sul Giappone, mentre cresceva la speculazione sul fatto che la New York Fed potrebbe prepararsi a sostenere i funzionari giapponesi in un’intervento diretto di difesa dello yen (yen-defence intervention). Nel frattempo, il dollaro USA ha registrato il suo peggior calo settimanale da maggio.
Grafico giornaliero dell’indice del dollaro USA. Fonte: TradingView
Questa combinazione tende a comprimere l’appetito per il rischio su azioni e criptovalute. Tuttavia, le privacy coin possono comportarsi in modo diverso quando la narrativa di mercato passa dall'”inseguimento del beta” al “posizionamento per copertura”.
Zcash ha fatto esattamente questo lo scorso anno: Bitcoin è sceso, ZEC è rimbalzato e i trader lo hanno trattato come un outlier di forza relativa mentre l’appetito per il rischio appariva fragile.
Confronto fra ZEC/USDT e BTC/USD sul grafico giornaliero. Fonte: TradingView
ZEC, XMR e DASH hanno ancora setup tecnici puliti che possono sovrascrivere la pressione macro, almeno per un rimbalzo sfruttabile? Esaminiamo i dettagli.
Analisi tecnica ZEC: il cuneo discendente mantiene $661 in gioco
ZEC/USDT si sta comprimendo all’interno di un cuneo discendente sul grafico giornaliero, con il prezzo ora vicino al bordo inferiore del modello intorno a $345. Questa struttura è importante perché i cunei spesso riflettono l’esaurimento dei venditori: il prezzo forma massimi più bassi, ma i ribassisti faticano a proseguire le rotture al ribasso.
Grafico giornaliero ZEC/USDT. Fonte: TradingView
ZEC ha in precedenza simulato una rottura vicino ai minimi di fine 2025, per poi riprendersi rapidamente: spesso è uno shakeout che precede un rimbalzo. L’RSI resta debole (zona alta dei 30), ma il prezzo è più vicino al supporto che alla resistenza, migliorando il rapporto rischio/rendimento per un rimbalzo.
La riconquista della trendline superiore del cuneo porterebbe in primo luogo i livelli $381–$462 in gioco, e poi l’obiettivo intorno a ~$661. Se il fondo del cuneo dovesse rompersi, il downside si aprirebbe verso i ~$300 (Fib 0,618) e verso la EMA a 200 giorni sottostante.
Analisi tecnica DASH: scenario a cuneo simile a ZEC
DASH/USDT sta tracciando un cuneo discendente comparabile sul grafico a 4 ore e, a differenza di molti disegni teorici, questo presenta una chiara congiunzione di supporti sotto il prezzo attuale.
DASH si aggira intorno a $58,8, proprio sul livello Fib 0,618 (~$58,0) e sostanzialmente sulla EMA a 200 periodi (~$58,5). Quel cluster spesso funziona come prima zona di difesa, dove i venditori iniziano a prendere profitto e gli acquirenti su ritracciamento cominciano a sondare.
Grafico a 4 ore DASH/USDT. Fonte: TradingView
La momentum è compressa: l’RSI è nei bassi 30, il che segnala controllo ribassista ma aumenta anche le probabilità di un rimbalzo riflesso se la pressione di vendita rallenta.
I rialzisti hanno bisogno di una rottura sopra il cuneo e della riconquista delle EMA a 20/50. Questo aprirebbe resistenze a circa $64,5 (Fib 0,5) e ~$71 (Fib 0,382).
Una rottura pulita mirerebbe poi a $79–$80. Se $58 dovesse cedere, il setup del cuneo si romperebbe e DASH rischierebbe un ritracciamento più profondo verso la successiva zona di supporto.
Analisi tecnica XMR: il pump-and-dump limita il potenziale rialzista
XMR/USD resta il più conflittuale dopo un pump-and-dump quasi verticale che ha lasciato dietro di sé liquidità frammentata e poco affidabile.
Grafico giornaliero XMR/USD. Fonte: TradingView
Detto questo, il ritracciamento ha raggiunto un pivot tecnico pulito: il Fib 0,618 vicino a ~$450, rinforzato dalla trendline rialzista di base. Ciò rende $450 il livello decisionale chiave.
Se i compratori lo difendono, XMR può rimbalzare verso $515–$590, dove si concentrano le bande Fib 0,5/0,382 e le precedenti aree di stallo. Ma se $450 cede, il downside si aprirebbe verso la EMA a 200 giorni vicino a ~$385, e poi verso il Fib 0,786 vicino a ~$350.
Yashu Gola è un giornalista e analista di criptovalute con expertise in asset digitali, blockchain e macroeconomia. Fornisce analisi di mercato approfondite, pattern nei grafici tecnici e intuizioni sugli impatti economici globali. Il suo lavoro colma il divario tra la finanza tradizionale e le criptovalute, offrendo consigli pratici e contenuti educativi. Appassionato del ruolo della blockchain nella finanza, studia la finanza comportamentale per prevedere le tendenze delle memecoin.