Biometano e Syngas in Europa ed in Italia. Quali le prospettive per gli investitori che vorrebbero esporsi al nascente settore dei gas prodotti sul posto.
Negli ultimi anni, il biometano e il syngas (o gas sintetico) sono diventati due pilastri della strategia europea per ridurre la dipendenza dal gas naturale importato, soprattutto da aree geopoliticamente instabili (Russia, Medio Oriente, alcuni paesi dell’Africa del nord).
L’Unione Europea importa ancora il 98% del gas naturale consumato (dato 2022), un livello di vulnerabilità che ha spinto governi e investitori a puntare con decisione sui gas rinnovabili come strumenti di sicurezza energetica e decarbonizzazione.
Il settore del biometano, in particolare, sta vivendo una crescita senza precedenti: l’Europa ha raggiunto una capacità installata di 6,4 miliardi di m³/anno nel 2024, con un incremento del 37% nell’UE rispetto alla precedente rilevazione. Gli impianti sono saliti a 1.548, con un incremento percentuale del +32% anno su anno.
Parallelamente, la produzione combinata di biogas e biometano ha raggiunto 22 miliardi di metri cubi, pari al 7% del consumo di gas naturale dell’UE, con proiezioni di crescita costante fino al 2030.
Il biometano è un gas rinnovabile ottenuto dalla purificazione del biogas prodotto tramite digestione anaerobica di biomasse agricole, scarti organici, reflui zootecnici e rifiuti biodegradabili. Ha una composizione molto simile al metano fossile e può essere immesso direttamente nelle reti gas esistenti, o trasformato in bioGNL per il trasporto.
Caratteristiche chiave del biometano per investitori interessati:
Il syngas è una miscela di CO, H₂, CO₂ e metano prodotta tramite gassificazione di biomasse, rifiuti o carbone, oppure tramite processi Power‑to‑Gas che combinano idrogeno verde e CO₂ per ottenere metano sintetico.
Perché è importante:
| Biometano: Gas rinnovabile da biomasse | Syngas: Gas sintetico da gassificazione | |
| Origine | ||
| Fonte primaria | Biogas da biomasse, FORSU, reflui | Biomasse, rifiuti, carbone, idrogeno+CO₂ |
| Processo | Digestione anaerobica + upgrading | Gassificazione o Power-to-Gas |
| Composizione | ||
| Componenti | CH₄ quasi puro | CO, H₂, CO₂, CH₄ variabile |
| Purezza richiesta | Alta (per rete gas) | Variabile secondo uso |
| Utilizzi | ||
| Rete gas | Compatibile al 100% | Compatibile dopo metanazione (SNG) |
| Industria | Caldaie, cogenerazione | Chimica, carburanti sintetici |
| Trasporti | Bio‑CNG/Bio‑LNG | Jet fuel sintetico, diesel sintetico |
| Maturità tecnologica | ||
| Stadio sviluppo | Commerciale e diffuso | In sviluppo/early commercial |
| Numero impianti UE | >1.600 (2025) | Non disponibile |
| Economia | ||
| Costo produzione | Basso‑medio | Medio‑alto |
| Investimenti 2030 | 25–28 mld € previsti | Legati a idrogeno ed e‑fuels |
| Impatto climatico | ||
| Emissioni nette | Quasi nulle (ciclo biogenico) | Dipende da feedstock e processo |
| Ruolo strategico | Sicurezza energetica UE | Carburanti sintetici e industria hard‑to‑abate |
Di seguito, presentiamo una panoramica delle principali società quotate in Borsa che sono coinvolte nello sviluppo di impianti di biometano, biogas, syngas o tecnologie correlate.
Tali liste risulteranno utile all’investitore per comprendere concretamente come può esporsi al settore e provare a trarne vantaggio sul lungo periodo.
1. Hera S.p.A. (Borsa Italiana – FTSE MIB)
2. A2A S.p.A. (FTSE MIB)
3. Iren S.p.A. (FTSE MIB)
4. Acea S.p.A. (FTSE MIB)
5. AlgoWatt S.p.A. (Euronext Milan)
1. Veolia Environnement (Euronext Paris)
2. Suez (Euronext Paris)
3. Engie (Euronext Paris)
4. Nature Energy (acquisita da Shell, quotata tramite Shell PLC – LSE/Euronext Amsterdam)
5. Scandinavian Biogas (Nasdaq Stockholm)
6. EnviTec Biogas (Xetra – Germania)
7. Waga Energy (Euronext Paris)
Il biometano è già oggi una tecnologia matura, scalabile e sostenuta da politiche europee chiare. Il syngas, pur più complesso, rappresenta un vettore strategico per carburanti sintetici e idrogeno.
L’Europa sta accelerando: quasi 1.000 nuovi impianti previsti entro il 2030 e oltre 25 miliardi di euro di investimenti già programmati. Per gli investitori, il settore offre:
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Scrittore web freelance dal 2013, scrive di crypto economy dal 2016 e di fintech e mercati azionari dal 2018. Scrive inoltre di economia digitale.Dal 2018 collabora per FXEmpire.it scrivendo di crypto e mercati azionari con particolare attenzione a Borsa Italiana. Inoltre, cura la pubblicazione di articoli formativi a cadenza domenicale per l'area Formazione del sito di FX Empire Italia.