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Biometano e Syngas in Europa: prospettive per investitori

Da
Fabio Carbone
Pubblicato: May 24, 2026, 05:42 GMT+00:00
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Biometano e Syngas in Europa ed in Italia. Quali le prospettive per gli investitori che vorrebbero esporsi al nascente settore dei gas prodotti sul posto.

Biometano e Syngas

Negli ultimi anni, il biometano e il syngas (o gas sintetico) sono diventati due pilastri della strategia europea per ridurre la dipendenza dal gas naturale importato, soprattutto da aree geopoliticamente instabili (Russia, Medio Oriente, alcuni paesi dell’Africa del nord).

L’Unione Europea importa ancora il 98% del gas naturale consumato (dato 2022), un livello di vulnerabilità che ha spinto governi e investitori a puntare con decisione sui gas rinnovabili come strumenti di sicurezza energetica e decarbonizzazione.

Il settore del biometano, in particolare, sta vivendo una crescita senza precedenti: l’Europa ha raggiunto una capacità installata di 6,4 miliardi di m³/anno nel 2024, con un incremento del 37% nell’UE rispetto alla precedente rilevazione. Gli impianti sono saliti a 1.548, con un incremento percentuale del +32% anno su anno.

Parallelamente, la produzione combinata di biogas e biometano ha raggiunto 22 miliardi di metri cubi, pari al 7% del consumo di gas naturale dell’UE, con proiezioni di crescita costante fino al 2030.

Cos’è il biometano

Il biometano è un gas rinnovabile ottenuto dalla purificazione del biogas prodotto tramite digestione anaerobica di biomasse agricole, scarti organici, reflui zootecnici e rifiuti biodegradabili. Ha una composizione molto simile al metano fossile e può essere immesso direttamente nelle reti gas esistenti, o trasformato in bioGNL per il trasporto.

Caratteristiche chiave del biometano per investitori interessati:

  • Emissioni quasi neutre grazie al ciclo del carbonio biogenico (si evita anzi l’emissione in atmosfera dei gas prodotti da biomasse e reflui zootecnici).
  • Producibile localmente, riducendo la dipendenza energetica.
  • Utilizzabile per trasporti, industria, riscaldamento e generazione elettrica.
  • È il segmento dei gas rinnovabili in più rapida crescita in Europa: 5,2 miliardi di metri cubi prodotti nel 2024, con capacità installata di 7 miliardi m³/anno entro inizio 2025.

Cos’è il syngas (gas sintetico)

Il syngas è una miscela di CO, H₂, CO₂ e metano prodotta tramite gassificazione di biomasse, rifiuti o carbone, oppure tramite processi Power‑to‑Gas che combinano idrogeno verde e CO₂ per ottenere metano sintetico.

Perché è importante:

  • Può essere convertito in carburanti sintetici (jet fuel, diesel sintetico).
  • Può essere metanizzato per diventare SNG – Synthetic Natural Gas, compatibile con le infrastrutture gas esistenti.
  • È una tecnologia chiave per la decarbonizzazione dei settori hard‑to‑abate e per la produzione di combustibili sostenibili per l’aviazione.

Numero di impianti in Europa e capacità produttiva (oggi e al 2030)

Passiamo ai numeri con dati che risalgono agli ultimi anni sulle installazioni di impianti in Europa e di capacità produttiva.

  • 1.548 impianti di biometano in Europa nel 2024 (+32% rispetto all’anno precedente).
  • 1.620 impianti nel 2025, con 111 nuove installazioni in un solo anno.
  • Capacità installata: 6,4 miliardi m³/anno (2024).
  • Produzione effettiva: 4,9–5,2 miliardi m³/anno (2023–2024).
  • Produzione totale biogas + biometano: 22 miliardi m³.

Guardando oltre il presente, ecco la prospettiva al 2030:

  • Previsti 25 – 28,4 miliardi di euro di investimenti privati entro il 2030.
  • Attesi 950 nuovi impianti di biometano entro il 2030.
  • Possibile creazione di fino a 500.000 nuovi posti di lavoro nel settore.
  • Con il ritmo attuale, il biometano potrebbe coprire una quota significativa del fabbisogno europeo, riducendo drasticamente la dipendenza dalle importazioni.

Tabella comparativa: Biometano vs Syngas

Biometano: Gas rinnovabile da biomasse Syngas: Gas sintetico da gassificazione
Origine
Fonte primaria Biogas da biomasse, FORSU, reflui Biomasse, rifiuti, carbone, idrogeno+CO₂
Processo Digestione anaerobica + upgrading Gassificazione o Power-to-Gas
Composizione
Componenti CH₄ quasi puro CO, H₂, CO₂, CH₄ variabile
Purezza richiesta Alta (per rete gas) Variabile secondo uso
Utilizzi
Rete gas Compatibile al 100% Compatibile dopo metanazione (SNG)
Industria Caldaie, cogenerazione Chimica, carburanti sintetici
Trasporti Bio‑CNG/Bio‑LNG Jet fuel sintetico, diesel sintetico
Maturità tecnologica
Stadio sviluppo Commerciale e diffuso In sviluppo/early commercial
Numero impianti UE >1.600 (2025) Non disponibile
Economia
Costo produzione Basso‑medio Medio‑alto
Investimenti 2030 25–28 mld € previsti Legati a idrogeno ed e‑fuels
Impatto climatico
Emissioni nette Quasi nulle (ciclo biogenico) Dipende da feedstock e processo
Ruolo strategico Sicurezza energetica UE Carburanti sintetici e industria hard‑to‑abate

Società quotate che sviluppano impianti di biometano e syngas in Europa e in Italia

Di seguito, presentiamo una panoramica delle principali società quotate in Borsa che sono coinvolte nello sviluppo di impianti di biometano, biogas, syngas o tecnologie correlate.

Tali liste risulteranno utile all’investitore per comprendere concretamente come può esporsi al settore e provare a trarne vantaggio sul lungo periodo.

Italia

1. Hera S.p.A. (Borsa Italiana – FTSE MIB)

  • Attiva nel biometano tramite impianti di trattamento FORSU e digestione anaerobica.
  • Gestisce uno dei più grandi impianti italiani (Sant’Agata Bolognese).

2. A2A S.p.A. (FTSE MIB)

  • Investimenti in impianti di biometano da FORSU e progetti di economia circolare.
  • Forte presenza nel waste-to-energy, base per future applicazioni syngas.

3. Iren S.p.A. (FTSE MIB)

  • Attiva nel biometano tramite impianti di trattamento rifiuti e digestione anaerobica.
  • Progetti in pipeline in Emilia-Romagna e Piemonte.

4. Acea S.p.A. (FTSE MIB)

  • Impianti di biogas e biometano collegati al trattamento rifiuti.
  • Sviluppo di tecnologie per upgrading del biogas.

5. AlgoWatt S.p.A. (Euronext Milan)

  • Specializzata in soluzioni per energia rinnovabile e waste-to-energy.
  • Coinvolta in progetti di gassificazione e syngas.

Europa

1. Veolia Environnement (Euronext Paris)

  • Leader globale nel trattamento rifiuti e nel biometano.
  • Gestisce decine di impianti di upgrading in Francia e altri paesi UE.

2. Suez (Euronext Paris)

  • Forte presenza nel biogas e biometano da rifiuti urbani.
  • Progetti di syngas tramite gassificazione avanzata.

3. Engie (Euronext Paris)

  • Tra i principali investitori europei nel biometano.
  • Obiettivo: 10 TWh/anno di produzione entro il 2030.

4. Nature Energy (acquisita da Shell, quotata tramite Shell PLC – LSE/Euronext Amsterdam)

  • Uno dei maggiori produttori europei di biometano (Danimarca).
  • Shell sta integrando la produzione di biometano nella propria strategia low‑carbon.

5. Scandinavian Biogas (Nasdaq Stockholm)

  • Specializzata in biogas e upgrading a biometano.
  • Attiva in Svezia, Norvegia, Corea del Sud.

6. EnviTec Biogas (Xetra – Germania)

  • Tra i principali costruttori di impianti biogas/biometano in Europa.
  • Modello integrato: progettazione, costruzione, gestione.

7. Waga Energy (Euronext Paris)

  • Specializzata in upgrading del biogas da discarica a biometano.
  • Crescita molto rapida in Francia, Spagna, Canada.

6. Conclusioni per investitori

Il biometano è già oggi una tecnologia matura, scalabile e sostenuta da politiche europee chiare. Il syngas, pur più complesso, rappresenta un vettore strategico per carburanti sintetici e idrogeno.

L’Europa sta accelerando: quasi 1.000 nuovi impianti previsti entro il 2030 e oltre 25 miliardi di euro di investimenti già programmati. Per gli investitori, il settore offre:

  • crescita strutturale e non ciclica;
  • forte supporto regolatorio;
  • contributo diretto alla sicurezza energetica;
  • opportunità sia infrastrutturali sia tecnologiche.

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Sull'Autore

Scrittore web freelance dal 2013, scrive di crypto economy dal 2016 e di fintech e mercati azionari dal 2018. Scrive inoltre di economia digitale.Dal 2018 collabora per FXEmpire.it scrivendo di crypto e mercati azionari con particolare attenzione a Borsa Italiana. Inoltre, cura la pubblicazione di articoli formativi a cadenza domenicale per l'area Formazione del sito di FX Empire Italia.

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