Il prezzo del petrolio greggio WTI passa di mano sopra la resistenza di 60 dollari mentre il gas naturale si mantiene sui massimi relativi.
Il prezzo del petrolio greggio WTI passa di mano ancora sopra il supporto di 60 dollari al barile, riuscendo dunque a conservare i traguardi raggiunti con l’ultima spinta rialzista. Un consolidamento duraturo rappresenterebbe il primo tassello per un proseguimento dei rialzi.
Quanto al gas naturale, invece, il rally degli scorsi giorni rimane attivo e la commodity sta riuscendo a mantenersi sopra i 6,50 dollari, dopo aver testato persino il target di 7 dollari tondi. Un ritorno sopra quest’ultimo livello riporterà il gas naturale ai massimi da Settembre 2022.
Intanto, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna esattamente 60,47 dollari al barile e il gas naturale passa di mano a 6,587 dollari.
Il prezzo del petrolio greggio WTI dovrà assorbire eventuali pressioni ribassiste per restare sopra la soglia rialzista dei 60 dollari e, in caso di ulteriore slancio, puntare alla successiva area di resistenza a 62 dollari al barile.
Se questo scenario si concretizzasse, l’EMA a 200 giorni — stabile in area 62,40 dollari — rappresenterebbe il livello chiave da superare per favorire un ritorno verso nuovi massimi relativi.
Sul fronte opposto, un indebolimento sotto i 60 dollari aprirebbe spazio a un’estensione del ribasso verso i supporti intermedi a 58 e 56,50 dollari al barile. Il quadro macroeconomico attuale, tuttavia, sembra ridurre la probabilità di un ritracciamento profondo.
Quanto al gas naturale, l’incredibile estensione rialzista di questi giorni rende difficile approntare previsioni affidabili anche solo per il brevissimo termine. La resistenza da monitorare si trova a 7 dollari tondi ed è stata già testata ieri; un superamento agevolerebbe il ritorno sui 7,20 dollari.
Presto o tardi, le prese di profitto dovranno però imporsi sul mercato. In tal caso, gli arretramenti potrebbero coinvolgere i livelli di 6, 5,50 e 5,20 dollari. Ribassi più ampi di così potrebbero segnare la chiusura definitiva della fase più spiccatamente bullish.
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Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.