Il prezzo del petrolio greggio WTI passa di mano sopra la resistenza intermedia di 64 dollari al barile dopo aver testato anche i 66,50 dollari ieri. Il gas (nuovo contratto futures) rimane invece stabile sui 3,80 dollari circa.
Il prezzo del petrolio greggio WTI passa di mano ancora in territorio rialzista, dopo aver difeso il supporto a 64 dollari da una graduale presa di profitto. La commodity era giunta a un passo dal test della resistenza intermedia di 66,50 dollari al barile, confermando la sua tendenza bullish ancora dominante.
Quanto al gas naturale, il nuovo contratto futures segna ancora 3,870 dollari, sostanzialmente stabile. Il primo obiettivo rialzista coincide chiaramente con il target di 4 dollari tondi.
Precisamente, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna esattamente 64,24 dollari al barile e il gas naturale passa di mano a 3,873 dollari.
Il prezzo del petrolio greggio WTI rimarrà chiaramente in impostazione nettamente rialzista (dopo un +7,7% settimanale) fino all’eventuale arretramento oltre i 60 dollari al barile. I supporti intermedi (a partire da quello attuale a 64 dollari tondi) sembrano però in grado di reggere la pressione di vendita.
In particolare, va segnalato il livello intermedio di 62,50 dollari, ora coincidente con l’EMA a 200 giorni. Con tutta probabilità, questo target potrà rallentare le prime prese di profitto che inevitabilmente saranno avviate, presto o tardi.
Quanto allo scenario rialzista, questo proseguirà con nuovi tentativi di posizionamento sopra i 65 dollari; se il ritorno su questa fascia di prezzo dovesse riuscire, avrebbe senso attendersi questa volta un consolidamento immediatamente oltre, dal momento che l’ultima estensione sui 66,50 dollari non ha funzionato.
Quanto al gas naturale, l’obiettivo rialzista a 4 dollari potrà essere raggiunto a partire da una conferma sopra i massimi di ieri a 3,90 dollari. Oltrepassato questo livello, la commodity avrebbe la possibilità di spingersi dapprima tra i 3,92 e i 3,98 dollari e poi fino al test della resistenza.
Sul fronte fondamentale, rimangono numerosi fattori a difesa del prezzo del gas naturale, a partire da temperature inferiori alla media invernale negli Stati Uniti. Un arretramento del contratto futures fin sotto i 3,80 dollari non appare l’opzione più plausibile al momento.
Per la chiusura weekly di oggi, riteniamo dunque probabile una stabilizzazione sulla fascia attuale o un tentativo di superamento della resistenza a 3,90 dollari.
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Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.