Continua a estendere le sue perdite il prezzo del petrolio greggio WTI, che nel corso del suo downtrend attuale ha già toccato il -2,75% in cinque giorni, spingendosi a più riprese sul supporto a 60 dollari.
Questo livello di difesa principale potrebbe essere infranto a breve, con prospettive per nuovi cali ancora più violenti sui 58,5 e 57,5 dollari al barile.
Il gas naturale, invece, si mantiene sui nuovi massimi sopra i 3,8 dollari. Come accennato nell’analisi di ieri, una stabilizzazione su questo target potrebbe permettere di evitare ampi ritracciamenti e preparare la strada al test dei 4 dollari tondi.
Intanto, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna esattamente 60,08 dollari al barile e il gas naturale passa di mano a 3,846 dollari.
Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI
Se il test del supporto a 60 dollari dovesse proseguire e riuscire, potremmo presto dover fare i conti con un break-out verso i livelli tra i 58,5 e i 57,5 dollari al barile. Si tratta di due supporti intermedi posti ben al di sotto dei principali indicatori EMA e a stretta distanza dai minimi relativi testati a 56 dollari intorno al 17 Ottobre.
Guardando allo scenario rialzista, che non pare al momento il più plausibile, un rialzo convincente potrebbe spingere il prezzo del WTI sui 62 dollari al barile e poi, da lì, verso i 63,50 dollari.
Il momentum attuale mostra segnali di indebolimento, con indicatori come l’RSI (Relative Strength Index) che oscillano in zona neutra tra 45 e 50, senza fornire chiari segnali di inversione. La perdita di spinta rialzista è coerente con la fase di congestione osservata tra 60 e 62 dollari, dove il prezzo fatica a superare le resistenze statiche.
Natural Gas Previsione del Prezzo
Ogni nuova analisi di Natural Gas non appena viene pubblicata, il segnale tecnico di oggi e i livelli chiave, prezzo live — su un'unica pagina.
Vedi tutte le previsioni di Natural GasPrevisioni sul prezzo del gas naturale
Il prezzo del gas naturale riesce, almeno per ora, a mantenersi stabile sopra quota 3,80 dollari, resistendo alla fisiologica pressione ribassista seguita all’ultimo allungo. La tenuta di questo livello rappresenta un segnale di forza, soprattutto in un contesto di volatilità stagionale e incertezza macro.
Se la commodity dovesse consolidare sopra 3,80 dollari, o anche sopra i livelli di supporto dinamico compresi tra 3,70 e 3,65 dollari, l’assetto rialzista verrebbe confermato nel brevissimo termine, aprendo la strada a un possibile test dei 4 dollari tondi. Questo livello, tuttavia, rappresenta una resistenza psicologica marcata, che potrebbe richiedere una fase di accumulazione prima di essere superata con decisione.
Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico. È inoltre possibile seguire la nostra pagina Facebook per rimanere aggiornati sulle ultime notizie economiche e analisi tecniche.
