L’ultima sessione settimanale sta mostrando una decisa accelerazione ribassista sul prezzo dell’Oro, a seguito della notizia di un accordo per evitare la chiusura del governo statunitense.
Il prezzo dell’Oro resta sotto pressione, con il metallo giallo che attraversa una fase di correzione marcata dopo il poderoso rally che aveva caratterizzato le ultime settimane. La dinamica attuale riflette un cambiamento significativo nel sentiment di breve periodo, con gli investitori che stanno progressivamente riducendo l’esposizione agli asset rifugio a favore di un ritorno selettivo verso il dollaro statunitense.
Il principale fattore che sta pesando sull’Oro è il rafforzamento del biglietto verde, alimentato dal temporaneo miglioramento del quadro politico negli Stati Uniti. L’accordo raggiunto al Senato per evitare una nuova paralisi del governo federale ha contribuito a ridurre l’incertezza istituzionale nel breve termine, favorendo una fase di rimbalzo del biglietto verde e innescando una serie di prese di profitto sul metallo giallo, che nelle settimane precedenti aveva messo a segno una delle salite più verticali della sua storia recente.
Dopo una fase di euforia quasi ininterrotta, il mercato dell’Oro sta ora pagando un eccesso di posizionamento. I flussi speculativi che avevano sostenuto la corsa ai massimi storici stanno lasciando spazio a un atteggiamento più prudente, in cui prevale la logica del de-risking. In questo contesto, il metallo giallo viene utilizzato come fonte di liquidità, piuttosto che come strumento di protezione.
Tuttavia, il quadro di fondo rimane tutt’altro che rassicurante per il dollaro nel medio periodo. Le crescenti interferenze politiche sulla FED, insieme alle dichiarazioni del presidente Trump sulla volontà di sostituire Jerome Powell con una figura più allineata alla Casa Bianca, continuano ad alimentare seri dubbi sull’indipendenza della Banca Centrale statunitense. Questo elemento strutturale rappresenta uno dei principali pilastri del trend rialzista di lungo periodo del prezzo dell’Oro, anche se nel breve viene temporaneamente messo in ombra dalla forza tecnica del biglietto verde.
Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro quota 4.949,735 $, in ribasso del 7,83% ed in procinto di iniziare una nuova fase ribassista se la sessione odierna chiuderà con questa forte tendenza ribassista. Difatti, una chiusura sotto il livello annuale dei 5.006,932 $ permetterebbe agli orsi di spingere ulteriormente il metallo giallo al ribasso, con il livello annuale dei 4.801,767 $ a rappresentare il principale obiettivo SHORT.
Viceversa, una chiusura, seppure negativa, al di sopra del livello annuale dei 5.006,932 $, potrebbe essere un’opportunità di acquisto che potrebbe portare il metallo giallo a ritestare i due livelli chiave dei 5.100 $ e dei 5.200 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.