Il prezzo dell’Oro continua a salire senza sosta, per il sesto giorno consecutivo, con l’operazione Sell America che avvantaggia sempre di più la commodity.
Il prezzo dell’Oro continua a muoversi intorno ai recenti massimi storici, confermando uno dei rally più potenti e persistenti degli ultimi decenni. Nella prima parte della settimana il metallo giallo ha aggiornato i massimi per il sesto giorno consecutivo e ora oscilla appena sotto il livello psicologico dei 5.100 $, una zona che il mercato osserva con particolare attenzione come possibile nuovo livello di consolidamento. Dopo una corsa così rapida, alcuni investitori stanno aspettando una conferma sopra questa area prima di incrementare ulteriormente l’esposizione, ma la struttura di fondo rimane chiaramente orientata al rialzo.
A sostenere il metallo giallo non è un singolo fattore, bensì una combinazione rara e potente di elementi macroeconomici, geopolitici e finanziari. In primo luogo, l’aumento delle tensioni commerciali e strategiche tra Stati Uniti, NATO, Europa e alcuni grandi Paesi Emergenti continua a spingere capitali verso gli asset considerati più sicuri. L’Oro, per definizione il bene rifugio per eccellenza, sta beneficiando in pieno di questo clima di incertezza, che non mostra segnali concreti di riduzione nel breve periodo.
Un altro pilastro del rialzo del prezzo dell’Oro è la debolezza strutturale del dollaro statunitense. Le minacce tariffarie del presidente Trump, le frizioni sulla Groenlandia, le preoccupazioni per l’indipendenza della Federal Reserve e il crescente dibattito sul debito pubblico americano hanno alimentato una vera e propria narrativa di “Sell America”. In pratica, molti investitori internazionali stanno riducendo l’esposizione agli asset denominati in dollari USA, spostando parte del loro interesse verso altri asset valutari, obbligazioni non statunitensi e, soprattutto, Oro.
Al momento della scrittura il prezzo del metallo giallo quota 5.093,635 $, in rialzo del 2,13% ed in pieno momentum rialzista e il posizionamento sopra il livello annuale dei 5.006,932 $ suggerisce che il trend potrebbe continuare ancora. Difatti, una chiusura positiva sopra tale livello annuale permetterebbe ai tori di potersi spingere ulteriormente e raggiungere prima il livello chiave dei 5.200 $ e successivamente il livello annuale dei 5.289,517 $.
Al ribasso, una correzione potrebbe concretizzarsi a seguito di una decisa chiusura al di sotto del livello annuale dei 5.006,932 $, con gli orsi che potrebbero ritestare prima il livello chiave dei 4.900 $ e successivamente il livello annuale dei 4.801,767 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.