Il Petrolio WTI sale ancora, poiché lo Stretto di Hormuz rimane in gran parte chiuso, riducendo le forniture provenienti dal Medio Oriente.
Il prezzo del Petrolio WTI continua la sua corsa al rialzo e si avvicina alla soglia dei 98 $ al barile, sostenuto da un contesto di forte tensione sul lato dell’offerta. Il movimento segna il secondo giorno consecutivo di guadagni e riflette una dinamica di mercato dominata quasi esclusivamente dai fattori geopolitici, in particolare dalla situazione nello Stretto di Hormuz.
Il passaggio di Hormuz, attraverso cui transita circa il 20% del petrolio e del gas globale, resta in gran parte chiuso, creando un effetto immediato sulla disponibilità di greggio nei mercati internazionali. La riduzione dei flussi energetici dal Medio Oriente ha generato un significativo premio al rischio, spingendo il Petrolio WTI verso livelli sempre più elevati.
Nonostante il contesto rialzista, emergono alcuni elementi che potrebbero limitare ulteriori guadagni nel breve termine. Le recenti indiscrezioni su una possibile proposta iraniana agli Stati Uniti hanno riacceso le speranze di una soluzione diplomatica. Secondo quanto riportato, Teheran sarebbe disposta a cessare le ostilità a condizione che Washington riveda il blocco navale, modifichi le regole di transito nello Stretto di Hormuz e fornisca garanzie contro future azioni militari.
Tuttavia, la risposta statunitense appare per ora negativa. Il presidente Donald Trump avrebbe espresso insoddisfazione nei confronti della proposta, mantenendo una linea dura che contribuisce a prolungare lo stallo. L’Iran, dal canto suo, continua a evitare il tema del programma nucleare, rinviando qualsiasi discussione a una fase successiva alla cessazione delle ostilità. Questo equilibrio instabile mantiene il Petrolio WTI in una posizione delicata. Da un lato, la chiusura dello Stretto e le interruzioni delle catene di approvvigionamento sostengono i prezzi; dall’altro, la possibilità di un accordo, anche parziale, rappresenta un fattore di contenimento.
Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro nero quota 97,96 $, in rialzo del 3,77% ed in pieno break-out LONG del livello annuale dei 96,72 $ che permetterebbe ai tori di aumentare le loro posizioni e spingere ulteriormente al rialzo il Petrolio WTI e poter raggiungere il livello psicologico dei 100 $.
Viceversa, una chiusura sotto il livello annuale die 96,72 $ aprirebbe le porte un prepotente ingresso degli orsi, i quali probabilmente spingeranno il Petrolio WTI di nuovo verso il livello annuale dei 93,68 $, il cui superamento permetterebbero alla commodity di estendersi verso il successivo livello annuale dei 90,73 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.