Il primo dicembre le autorità canadesi hanno arrestato Meng Wanzhou, CFO di Huawei e figlia del fondatore del grande gruppo di telecomunicazioni. Per ora si susseguono le udienze e sono state rese note le accuse fatte alla manager, che sono quelle di aver ingannato alcune banche Statunitensi, stimolando il finanziamento di una società iraniana collegata a Huawei.
Secondo la procura che sta conducendo l’inchiesta, Meng avrebbe cercato di aggirare il blocco imposto dalle sanzioni Usa contro Teheran.
Una vicenda le cui ripercussioni si espandono a macchia d’olio
Noto ormai come il “caso Huawei”, la vicenda da giorni scombussola i mercati finanziari di tutto il mondo, nei quali timori ed incertezze si fanno strada a mano a mano che le indiscrezioni sul caso vengono alla luce.
In Piazza Affari la Stmicroelectronics, produttore di semiconduttori ed è leader del settore a livello mondiale, ha subito ulteriori perdite. L’azienda Italo Francese era già stata sottoposta a grande stress dai contrasti commerciali tra Stati Uniti e Cina. Negli scorsi giorni il ribasso è proseguito e non ne siamo sorpresi. Huawei è uno dei principali clienti e la caduta di un cliente importante come questo non può che incidere sull’azienda.

Le nostre previsioni
Chiude in negativo STM, registrando una perdita del 2,80%. Il titolo mostra un indebolimento rispetto all’indice FTSE MIB che potrebbe comportare una tendenza alla vendita da parte degli investitori. Il quadro generale è di tipo ribassista e ci si attende una prosecuzione del trend fino all’area di supporto fissata 11,07. Al momento non è consigliabile investire se non propensi a forti rischi di perdite.
