Il Nasdaq ha subito un significativo deterioramento tecnico durante la seduta di giovedì, con una discesa che ha portato l’indice a violare diversi riferimenti importanti. Le quotazioni hanno chiuso la seduto al disotto di due livelli annuali, i 28.457,12 e 27.435,29 punti, delineando un possibile sviluppo ribassista. Il movimento ribassista ora si è assestato poco sotto i 26.800 punti, livello sul quale gli acquirenti hanno tentato una tiepida prima reazione.

Il principale supporto si colloca a 26.182,10 punti, un livello annuale, dove una rottura confermata sotto questa soglia potrebbe favorire un’estensione delle vendite prima verso il livello chiave die 26.000 punti e successivamente verso il livello annuale dei 24.928,91 punti, primo obiettivo ribassista significativo. Sul fronte rialzista, invece, il primo riferimento decisivo è rappresentato dal livello annuale dei 27.435,29 punti, precedente supporto che potrebbe ora trasformarsi in resistenza. Un recupero convincente sopra questa soglia ridurrebbe la pressione ribassista immediata, riportando l’attenzione verso il livello chiave dei 28.000 punti.
Indici di Wall Street: il supporto a 7.300 punti sotto pressione, il MACD e l’RSI confermano la debolezza sull’S&P 500

L’S&P 500 mostra un progressivo deterioramento della propria struttura tecnica, dopo aver iniziato ad abbandonare l’ampio intervallo laterale che aveva caratterizzato le contrattazioni degli ultimi mesi. Il recente forte movimento ribassista ha rafforzato il controllo dei venditori, aumentando il rischio che la correzione possa trasformarsi in una tendenza negativa più persistente. E gli indicatori tecnici confermano questo scenario. Difatti, l’oscillatore MACD continua ad approfondire la propria posizione sotto la linea dello zero, segnalando un’accelerazione del momentum ribassista, mentre l’RSI rimane sotto quota 50, evidenziando una prevalenza della pressione di vendita nelle ultime sedute. Tuttavia, l’indicatore si sta progressivamente avvicinando alla soglia di ipervenduto di 30 punti, circostanza che potrebbe favorire un rimbalzo tecnico qualora le vendite iniziassero a perdere intensità.
Dal punto di vista tecnico, la prima resistenza significativa si colloca intorno al livello annuale dei 7.443,90, soglia che potrebbe ostacolare eventuali tentativi di recupero. Un ritorno sopra questo livello rappresenterebbe un primo segnale di stabilizzazione, ma per ridimensionare in maniera più convincente il rischio ribassista sarebbe necessario superare anche i 7.600 punti. Sul fronte ribassista, il livello più importante rimane il livello chiave dei 7.300 punti, area che coincide con precedenti minimi significativi, il cui superamento comporterebbe il raggiungimento del livello annuale dei 7.220,16 punti.
Indici di Wall Street: venditori ancora in controllo sul Dow Jones

Il Dow Jones ha registrato una brusca inversione dopo aver raggiunto il massimo degli ultimi due mesi, cancellando in una sola seduta i progressi accumulati nei precedenti 15 giorni. La forte discesa di giovedì dal livello annuale dei 53.575,94 punti ha determinato la formazione di un pattern engulfing ribassista, configurazione che segnala una netta prevalenza dei venditori rispetto agli acquirenti. L’indice ha inoltre chiuso sui minimi delle ultime tre settimane, al di sotto del livello annuale dei 51.783,78 punti, confermando il deterioramento del sentiment di breve periodo. Dal punto di vista di obiettivi, il primo supporto significativo si colloca intorno al livello chiave dei 51.000 punti, seguito dal livello annuale dei 50482,62 punti, zona dei minimi di inizio giugno.
Sul fronte rialzista, invece, la prima fascia di resistenza si colloca intorno al livello chiave dei 52.000 punti, area che potrebbe limitare eventuali rimbalzi. Un superamento convincente di questa zona favorirebbe un’estensione del recupero dei tori, i quali cercheranno di raggiungere la resistenza dei 52.800 punti.
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