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Euro Dollaro sotto Pressione, Petrolio sopra i 90 $ e FED Frenano il Recupero

Da: 
Flavio Ferrara
Depositphotos_8690386

Il cambio euro dollaro annulla i guadagni e scende sotto 1,1200, appesantito dal petrolio che sta pensando sulla valuta unica.

Il prezzo dell’euro dollaro torna a perdere terreno nella sessione di mercoledì, cancellando buona parte del recupero registrato nella giornata precedente. Il fiber scende sotto 1,1200, dopo aver raggiunto martedì un massimo intorno a 1,1276, mentre il rafforzamento del biglietto verde e la nuova accelerazione dei prezzi del petrolio penalizzano la moneta unica.

Panoramica fondamentale

Il movimento ribassista arriva nonostante indicazioni incoraggianti dall’economia tedesca. La produzione industriale della Germania è aumentata del 2% a settembre, recuperando ampiamente dalla contrazione dell’1,2% registrata ad agosto e superando nettamente le aspettative di un incremento dello 0,5%. Anche il confronto annuale è migliorato: la produzione è cresciuta del 2,3%, dopo il -1,6% del mese precedente. I dati non sono però riusciti a fornire un sostegno significativo all’euro dollaro. L’attenzione degli investitori rimane concentrata sulla situazione geopolitica in Medio Oriente, sull’aumento delle quotazioni energetiche e soprattutto sui prossimi segnali provenienti dalla Federal Reserve.

Il Petrolio WTI è tornato sopra i 90 $ al barile, aumentando le preoccupazioni per le prospettive economiche dell’Eurozona. L’Europa rimane infatti particolarmente vulnerabile agli shock energetici: un petrolio più costoso può contemporaneamente alimentare l’inflazione e indebolire la crescita, complicando ulteriormente le decisioni della Banca Centrale Europea.

Comunque, i recenti dati americani hanno comunque reso lo scenario meno lineare. Il rallentamento dell’inflazione e soprattutto i segnali di indebolimento del mercato del lavoro hanno ridotto significativamente la probabilità di un nuovo intervento già nella riunione di ottobre. Questo non significa però che il ciclo restrittivo sia terminato. L’economia statunitense continua a mostrare una discreta resilienza e l’inflazione rimane superiore all’obiettivo della Banca Centrale. Il mercato mantiene quindi elevate le probabilità di un nuovo rialzo a dicembre, mentre viene prezzata la possibilità di un ulteriore intervento nel primo trimestre del 2027.

Analisi Tecno-Grafica e previsioni euro dollaro

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Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1192, in ribasso dello 0,60% e molto vicino a confermare il break-out SHORT della fase laterale delle ultime sessioni; se confermato, è probabile che gli orsi riusciranno a spingere il cambio prima verso il livello chiave 1,1100 e successivamente verso il livello annuale 1,1048.

Viceversa, un ritorno della pressione rialzista si concretizzerebbe solo a seguito di decisa chiusura sopra il livello annuale 1,1253, con i tori che a quel punto spingeranno l’euro dollaro a raggiungere in poco tempo il livello chiave 1,1300, unico grosso ostacolo prima di rivedere il cambio ritestare il livello chiave 1,1400, possibile zona di conferma inversione di tendenza.

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Sull'Autore

Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.

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