I prezzi del contratto future sullo zucchero grezzo quotato in dollari negli Stati Uniti, consegna 03/27, stanno attraversando dal 24 agosto scorso una fase di oscillazione spiccatamente laterale/rialzista, nell’ambito della quale i valori sono riusciti a spostarsi da 17.08 fino a 19.07, alternando rapidi strappi rialzisti a profonde correzioni.
L’elemento di maggior rilievo tecnico che risalta dal grafico a candele settimanali è la serie ininterrotta di minimi e massimi crescenti che accompagna il mercato già dalla fine di luglio e che legittima aspettative di ulteriore prosecuzione del rincaro anche nel corso del mese di ottobre.
Il supporto di medio termine di maggior rilievo per quanto riguarda almeno le prossime 2-4 settimane transita per quota 16.70. Sarebbe necessaria in questa fase almeno una chiusura su grafico weekly inferiore a tale livello per interrompere il quadro rialzista di tendenza, altrimenti orientato a ulteriori allargamenti fino alla resistenza di medio termine localizzabile fra 20.40/20.45, corrispondente alla zona dei massimi toccati a metà febbraio dello scorso anno.

Offerta ancora limitata da India e Thailandia
Il quadro fondamentale contribuisce in questa fase a sostenere l’impostazione rialzista, soprattutto per le limitazioni all’offerta proveniente da alcuni dei principali paesi produttori. L’India ha vietato da maggio le esportazioni di zucchero fino al 30 settembre, mentre le prospettive produttive della Thailandia rimangono un ulteriore elemento da monitorare. In Brasile assume invece particolare rilievo la convenienza relativa fra produzione di zucchero ed etanolo: prezzi elevati dell’energia possono incentivare una maggiore destinazione della canna alla produzione di biocarburante, riducendo la quantità disponibile per la produzione di zucchero.
Particolare attenzione andrà riservata alla seduta del 30 settembre, quando scadrà l’attuale divieto indiano alle esportazioni, salvo eventuali nuove disposizioni. In assenza di proroghe, le esportazioni torneranno comunque al precedente regime di autorizzazione e l’atteggiamento del governo indiano potrà quindi incidere sulle aspettative relative all’offerta mondiale. Nella stessa giornata termineranno inoltre le contrattazioni sul future Sugar No.11 con scadenza ottobre, circostanza che potrebbe accentuare temporaneamente la volatilità in concomitanza con il passaggio degli operatori alle scadenze successive.

Scenario tecnico di breve periodo
Per quanto riguarda i riferimenti di breve periodo, con valenza per le prossime 3-5 giornate, segnaliamo la formazione di un primo livello di supporto a 18.20/18.26 e di un successivo posizionato fra 17.50/17.57. Entrambi costituiranno punti di probabile ripartenza del rialzo in caso di debolezze, soprattutto durante la settimana a cavallo tra la fine di settembre e gli inizi di ottobre.
Il segnale rialzista è attivo anche nel breve periodo, ma strettamente subordinato alla tenuta di quota 17.50, nel rispetto della quale è già in vigore un primo target a 19.59/19.61.
Prezzi inferiori a 17.50, scenario al momento meno probabile, potrebbero aprire una fase correttiva in direzione del supporto di medio termine a 16.70, ma al verificarsi di tale condizione dovremmo necessariamente intervenire con nuovi aggiornamenti.
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