I prezzi del contratto future sul Cacao scambiato in dollari, con consegna 12/26, hanno concluso la scorsa settimana a quota 5619, in recupero del 5.48% rispetto alla chiusura del venerdì precedente.
Il dato di maggior rilievo che risalta sul grafico a candele settimanali è che i prezzi si sono portati alla confluenza di due canali rialzisti. Il principale è quello che sorregge il trend dai minimi relativi di quota 2992, toccati nel corso della prima metà di aprile. Il secondo, di grado minore, è quello che mantiene attiva la fase di oscillazione laterale/rialzista in via di sviluppo dai massimi relativi della prima metà di luglio, posti a 6478.
Il mercato si trova ancora in zona di probabile ripresa graduale della pressione rialzista. Il principale riferimento tecnico per le prossime 2-4 settimane è costituito dal supporto di medio periodo passante per quota 4500. Solo una chiusura su grafico weekly inferiore a tale livello potrebbe imporre revisioni allo scenario rialzista dominante, altrimenti orientato in questa fase al raggiungimento pieno della resistenza di medio periodo passante per 7200/7300.

Dati contrastanti dai fondamentali
Dal punto di vista fondamentale il quadro presenta in questa fase indicazioni contrastanti, coerenti con l’elevata volatilità che continua a caratterizzare il mercato. Dopo le fortissime tensioni sull’offerta che avevano condotto i prezzi sui massimi storici nel 2024, il successivo miglioramento della disponibilità di cacao si è accompagnato a una contrazione della domanda. Secondo le ultime stime dell’International Cocoa Organization, riferite alla stagione 2024/25, la produzione mondiale è aumentata dell’8.5%, mentre le macinazioni sono diminuite del 3.3%, determinando un surplus globale stimato in 37000 tonnellate.
L’attenzione degli operatori si sta però spostando progressivamente sulle prospettive del nuovo raccolto dell’Africa occidentale. In Costa d’Avorio, principale produttore mondiale, le precipitazioni sono risultate recentemente inferiori alla media in diverse importanti aree di coltivazione. Il protrarsi di condizioni troppo asciutte nel corso di ottobre potrebbe incidere sullo sviluppo delle fave e sulle dimensioni del raccolto, introducendo quindi un elemento potenzialmente rialzista che contribuirà probabilmente a mantenere elevata la volatilità nelle prossime settimane.

Scenario Tecnico 3-5 sedute
Su grafico di breve periodo a barre daily ci concentriamo sull’individuazione dei riferimenti tecnici di maggior rilievo validi per la settimana a cavallo tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Possiamo segnalare in particolare la presenza di due aree di supporto a 5350/5435 e 4950/5030, che nel corso delle prossime 3-5 sedute costituiranno altrettanti punti di probabile ripartenza del rialzo in caso di nuove debolezze.
L’area compresa fra tali supporti e le resistenze di breve periodo poste a 5810 e 6105 è zona di probabile accumulazione, per cui è passibile al suo interno di ripetuti cambi di direzione dei prezzi per alcuni giorni, preparatori alla rottura rialzista.
Gli obiettivi intermedi più vicini sulla strada verso la resistenza di medio periodo sono posti a 6314 e 6570. Il segnale long resta attivo anche nel breve periodo solo con prezzi stabilmente superiori a 4950. L’eventuale violazione di tale livello, scenario attualmente meno probabile, potrebbe aprire spazi per un test del supporto di medio periodo a 4500, imponendo aggiornamenti con nuove analisi.
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