I prezzi del contratto future sul caffè Arabica, consegna 12/26, hanno concluso venerdì scorso la quinta settimana consecutiva in territorio negativo, in un contesto correttivo che sta proseguendo dai massimi relativi raggiunti alla metà di agosto a quota 357.00. Finora il movimento ha condotto a un arretramento complessivo del 24.44% in due mesi e mezzo.
Lo scenario che emerge dall’analisi del grafico ad ampia scansione temporale, a candele settimanali, è orientato all’estensione della debolezza in direzione del supporto principale di medio/lungo periodo passante per 241.00/242.70.
Con riferimento almeno alle prossime 3-4 settimane, le potenzialità di recupero di questo mercato si estendono al massimo fino al test della resistenza principale di medio termine passante per quota 313.00. Sarebbe però indispensabile almeno una chiusura su grafico weekly superiore a tale livello per consentirci di introdurre scenari alternativi a quello dominante ribassista ancora in vigore.

Forte ripresa esportazioni dal Brasile
Il quadro fondamentale appare in questa fase coerente con la pressione correttiva evidenziata dall’analisi tecnica. L’offerta brasiliana sta tornando con decisione sul mercato internazionale: in agosto il Brasile ha esportato 4.155 milioni di sacchi di caffè, il miglior risultato mai registrato per questo mese e superiore del 31% rispetto all’agosto 2025. La maggiore disponibilità di prodotto contribuisce ad attenuare le tensioni sull’offerta che avevano sostenuto i prezzi nei mesi precedenti.
Sul fronte commerciale è inoltre venuto meno un elemento di incertezza che aveva pesato sul mercato. I dazi statunitensi sui principali tipi di caffè brasiliano erano già stati rimossi nel novembre 2025, mentre nel luglio scorso è stata eliminata anche la tariffa che interessava il caffè solubile. Gli Stati Uniti rimangono peraltro il principale mercato di destinazione del caffè brasiliano.
Nelle prossime settimane l’attenzione degli operatori dovrebbe spostarsi soprattutto sulle condizioni meteorologiche in Brasile. Fra settembre e ottobre si sviluppa infatti una fase cruciale della fioritura, destinata a influenzare il potenziale produttivo della stagione 2027/28. Eventuali anomalie nelle precipitazioni sulle principali aree di produzione dell’Arabica potrebbero quindi alimentare improvvisi recuperi dei prezzi, anche all’interno dell’attuale scenario tecnico ribassista.

Scenario tecnico 3-5 giornate
Sul grafico a barre giornaliere possiamo localizzare a 289.60/290.80 e 304.60/306.50 i riferimenti tecnici di maggior rilievo attualmente più vicini, in funzione di resistenze di breve periodo. Le aspettative sono di riavvicinamento provvisorio del mercato a tali resistenze, seguito dalla ripartenza del ribasso, orientato alla rottura dell’area di supporto intermedia posta fra 262.00/264.60. Da quest’area potrebbero scattare provvisorie reazioni in fase di discesa.
Il segnale ribassista rimane tuttavia attivo anche nel breve periodo solo con prezzi stabilmente inferiori a 306.50. Solo in caso di superamento di tale livello, scenario attualmente meno probabile, il mercato potrebbe correre il rischio di un test pieno della resistenza di medio termine a 313.00. In quel caso sarebbe necessario intervenire con nuovi aggiornamenti ai livelli per verificare l’effettiva tenuta dello scenario ribassista di fondo.
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