Il contratto future sul Cacao quotato in dollari ha oltrepassato con il picco di venerdì scorso i massimi relativi del 09/07, che erano posti a 6598, evidenziando un’impostazione dominante rialzista ancora attiva che prosegue dai minimi del 27/02 a 3061.
Il quadro fondamentale rimane caratterizzato da indicazioni contrastanti, condizione che contribuisce a mantenere molto elevata la volatilità. La disponibilità di cacao relativa alla stagione in corso è sensibilmente migliorata. Gli arrivi nei porti della Costa d’Avorio risultano superiori di circa il 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e le quantità complessivamente presenti nei magazzini ICE si mantengono su livelli elevati. Si tratta di elementi che, almeno nel breve periodo, tendono a frenare la pressione rialzista sui prezzi.
Con riferimento alle prossime 2-4 settimane, fissiamo il supporto di medio periodo a 5450/5500, livello di probabile reazione in caso di arretramenti nel corso del mese di settembre. Sarebbe necessaria una chiusura weekly inferiore a tale livello per imporre revisioni allo scenario dominante, altrimenti orientato al test pieno della resistenza aggiornata di medio periodo, posta a 8050/8205.

Lo Scenario dei Fondamentali
L’attenzione degli operatori si sta spostando rapidamente sulla nuova stagione 2026/27. In Costa d’Avorio, primo produttore mondiale, si teme un ritardo significativo nell’arrivo del raccolto principale a causa delle condizioni meteorologiche difficili e la manutenzione insufficiente di alcune piantagioni.
Secondo le indicazioni raccolte da Reuters, fra ottobre e dicembre potrebbero giungere nei porti circa 900 mila tonnellate di cacao, contro 1.1 milioni nello stesso periodo dello scorso anno. Questo rischio di riduzione temporanea dell’offerta contribuisce a spiegare il recupero dei prezzi delle ultime settimane.
Ghana e Costa d’Avorio insieme rappresentano circa il 60% della produzione mondiale. I due Paesi hanno concordato a giugno l’armonizzazione delle politiche relative ai prezzi riconosciuti ai produttori e dei calendari delle campagne. La stagione 2026/27 inizierà per entrambi il 1° settembre. L’obiettivo è ridurre le distorsioni fra i due mercati e garantire maggiore stabilità ai produttori, ma le decisioni sui prezzi riconosciuti agli agricoltori potranno avere ripercussioni anche sulle aspettative di produzione futura.

Scenario Tecnico a Breve
Il posizionamento degli operatori speculativi rimane prudente nonostante i recenti rialzi. I dati CFTC aggiornati al 25 agosto mostrano posizioni nette ribassiste dei Managed Money per circa 10.500 contratti. Il fatto che i prezzi stiano recuperando mentre una parte significativa dei fondi mantiene posizioni ribassiste crea una situazione interessante: un’ulteriore accelerazione sopra i massimi recenti potrebbe costringere parte degli operatori short a ricoprirsi, contribuendo ad amplificare temporaneamente il rialzo.
Per quanto riguarda i riferimenti di rilievo più vicini, segnaliamo la formazione di supporti di breve periodo a 6375/6430 e 5940/5990, punti di probabile reazione in caso di arretramenti nel corso della settimana entrante. La tenuta di questi livelli sorregge prime proiezioni già attive a 6870, 7105 e 7320/7370.
Tecnicamente, il segnale è long a mercato e su eventuali ritorni ai supporti di breve periodo.
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