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Prezzi Cross USDJPY: Yen Ancora Debole Dopo L’Aumento Dei Tassi Della BoJ All’1.25%

Da
Federico Dalla Bona
Prezzi Cross USDJPY: Yen Ancora Debole Dopo L’Aumento Dei Tassi Della BoJ All’1.25%

USDJPY vittima del "carry trade", la strategia di prendere in prestito yen a basso costo per investirli in dollari a rendimento più alto.

Il cross USDJPY si trova in fase di recupero rialzista a partire dai minimi relativi toccati l’8 settembre scorso a quota 152.892. Il dato tecnico di maggior rilievo giunge dall’analisi del grafico a candele settimanali, dove possiamo distinguere la presenza di una resistenza posizionata a 160.400, che per il momento costituisce la principale barriera tecnica alla prosecuzione del recupero.

Con riferimento alle prossime 2-4 settimane, almeno, l’impostazione dominante è ribassista e gli eventuali ulteriori avvicinamenti alla resistenza di 160.400 costituirebbero quindi, tecnicamente, occasioni di ingresso short multiday. Lo scenario è sbilanciato verso il probabile raggiungimento pieno del supporto di medio periodo, passante per 151.900/152.100. Solo una chiusura su grafico weekly superiore a 160.400 potrebbe imporre una revisione dello scenario dominante di tendenza.

Yen debole nonostante l’aumento dei tassi

Il dollaro/yen è particolarmente sensibile in questa fase alla diversa impostazione delle politiche monetarie di Giappone e Stati Uniti. La Bank of Japan ha alzato il tasso di riferimento al 1,25% nella riunione del 18 settembre, portandolo ai massimi degli ultimi 31 anni. La decisione è stata approvata con un voto di 7-2, ma il rialzo non ha prodotto un rafforzamento duraturo dello yen: il cambio ha infatti reagito al rialzo portandosi a quota 158.000, prima di stabilizzarsi.

Il comportamento del mercato evidenzia come il differenziale dei tassi continui a favorire il dollaro. La Federal Reserve mantiene un “vantaggio” di circa 2,50-2,75 punti percentuali rispetto al Giappone. Questo mantiene favorevole il differenziale di rendimento alla base del carry trade, cioè la strategia di prendere in prestito yen a basso costo per investirli in dollari a rendimento più alto, che tiene strutturalmente debole la valuta giapponese.

Per il dollaro/yen resta da monitorare con attenzione il comportamento delle autorità giapponesi. Nella parte finale di settembre saranno particolarmente importanti i dati sull’inflazione giapponese e, sul fronte statunitense, il dato PCE, oltre agli eventuali nuovi segnali provenienti dalle due banche centrali.

USD/JPY Previsione del Prezzo

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Scenario tecnico di breve periodo

Sul grafico a barre da 30 minuti ci concentriamo invece sull’individuazione dei riferimenti tecnici di rilievo più vicini per la settimana in corso. Le resistenze di breve periodo sono attualmente posizionate a quota 158.300/158.500 e 159.400/159.600, mentre a quota 156.550/156.590 è posto il supporto intermedio più vicino.

Lo spazio compreso fra supporto intermedio e resistenza rappresenta una zona di probabile distribuzione, all’interno della quale sono possibili ripetuti cambi di tendenza in preparazione della rottura ribassista, con obiettivi già in vigore a quota 155.490 e 154.800. Il segnale tecnico è short su test della prima resistenza oppure dopo la violazione del supporto. Il contesto di breve periodo descritto rimane valido solo con prezzi stabilmente inferiori a 159.600. L’eventuale superamento di tale livello aprirebbe probabilmente la strada a un test della resistenza di medio periodo a 160.400, imponendo un aggiornamento dei livelli con una nuova analisi.

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Sull'Autore

Federico Dalla Bona è analista tecnico professionista dal 2002. Ha pubblicato centinaia di articoli sui maggiori portali web finanziari e fornito per oltre 15 anni contenuti in diretta TV su ClassCNBC. Figura tra gli autori di uno studio dell’Università di Pisa volto all’applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale sui mercati finanziari. Dal 2016 dirige una società che si occupa di sviluppo di trading-systems e pubblicazioni web.

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