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Prezzi Azionario FtseMIB: Tenaris e Diasorin, Ancora Spazi Al Rialzo

Da: 
Federico Dalla Bona
Prezzi Azionario FtseMIB: Tenaris e Diasorin, Ancora Spazi Al Rialzo

Tenaris e Diasorin si sono distinte nell'ultimo mese per la capacità di muoversi in controtendenza rispetto alla debolezza dell'indice FtseMIB.

Tenaris e Diasorin si sono distinte nell’ultimo mese per la capacità di muoversi in controtendenza rispetto alla debolezza generalizzata dei mercati azionari, che si è fatta avvertire distintamente nelle ultime settimane anche sull’indice FtseMIB. Entrambi i titoli evidenziano un’impostazione tecnica rialzista, con supporti che si sono progressivamente alzati e obiettivi di prezzo ancora da raggiungere. Anche sul fronte fondamentale emergono alcuni elementi favorevoli, nonostante i risultati economici delle due società presentino ancora qualche difficoltà.

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Tenaris, le trimestrali il 4 novembre

Tenaris continua in questa fase a beneficiare delle prospettive di investimento nel settore energetico. In particolare, la società ha segnalato un aumento delle attività di perforazione negli Stati Uniti, in Canada e in Argentina, oltre alla prosecuzione degli investimenti nei progetti di estrazione offshore.

I risultati del secondo trimestre 2026 hanno evidenziato ricavi per circa 2.97 miliardi di dollari, in calo del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Considerando l’intero primo semestre, tuttavia, il fatturato è cresciuto dell’1%, raggiungendo 6.07 miliardi di dollari.

La redditività ha risentito dell’aumento dei costi logistici, delle materie prime e degli effetti dei dazi commerciali. La situazione finanziaria rimane comunque solida, con una liquidità netta di 3.6 miliardi di dollari a fine giugno, elemento che offre alla società una buona capacità di sostenere gli investimenti e remunerare gli azionisti.

Dal punto di vista tecnico, l’impostazione del titolo rimane rialzista, sostenuta dal progressivo innalzamento dei supporti rispetto agli scenari di fine estate. I principali livelli di sostegno si sono spostati a 25.83/25.96 e 24.37/24.52, aree che nel corso delle prossime 5-10 sedute costituiranno zone di probabile ripresa del rialzo in caso di arretramenti. Le proiezioni sono orientate verso la fascia di resistenza a 28.24/28.31 e successivamente verso 29.36, attuale obiettivo principale del movimento.

Prima di raggiungere questi livelli, i prezzi dovranno comunque confrontarsi con una resistenza intermedia situata in area 27.13/27.36, dalla quale potrebbero svilupparsi temporanee prese di beneficio senza necessariamente compromettere l’impostazione positiva.

Il segnale tecnico in vigore è long, sia ai prezzi di mercato sia in occasione di eventuali ritorni sui supporti. Lo scenario rialzista verrebbe invalidato soltanto da una chiusura giornaliera inferiore a 24.37.

Diasorin, testata la resistenza di medio

Anche Diasorin, società specializzata nella diagnostica, ha mostrato una buona capacità di recupero nonostante la debolezza generale del mercato. Sul fronte fondamentale, il gruppo ha chiuso il primo semestre 2026 con ricavi per circa 602 milioni di euro, in calo del 2.9% rispetto all’anno precedente a cambi correnti, ma sostanzialmente stabili a cambi costanti. Il secondo trimestre ha evidenziato un miglioramento, con vendite in crescita del 4% a cambi costanti.

La società ha inoltre confermato le previsioni per l’intero 2026, che indicano una crescita dei ricavi fra il 5% e il 6%. Le maggiori incognite in questa fase sono legate alla pressione sui prezzi in Cina, ai dazi commerciali e ai maggiori investimenti per rafforzare la presenza commerciale negli Stati Uniti.

Passando all’analisi tecnica, Diasorin ha raggiunto la scorsa settimana massimi a 82.30, intercettando la fascia di resistenza di medio periodo a 81.30/82.70. Il contatto con questa zona non ha prodotto indicazioni di esaurimento del rialzo, per cui l’impostazione dominante rimane positiva.

Il supporto principale di medio periodo, con validità a 2-4 settimane, viene aggiornato a 75.98 euro, mentre la nuova resistenza di medio periodo è posizionata fra 86.40/86.54 euro. Nel breve periodo, considerando un orizzonte di 3-5 sedute, i supporti più vicini sono situati a 78.88/79.20 e 77.44/77.64 euro. Queste fasce potrebbero favorire nuove reazioni rialziste in caso di arretramenti.

La tenuta dei supporti mantiene attive le proiezioni verso 83.45 e 84.76 euro, obiettivi intermedi sulla strada per la resistenza principale a 86.40/86.54 euro. Occorrerà tuttavia considerare la presenza di ostacoli intermedi a 81.20 e 82.72 euro, dai quali potrebbero partire temporanee correzioni.

Il segnale tecnico in vigore è long, con possibilità di accumulo in occasione di eventuali ritorni ai supporti. Soltanto una chiusura settimanale inferiore a 75.98 euro imporrebbe una revisione dello scenario rialzista di medio periodo.

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Sull'Autore

Federico Dalla Bona è analista tecnico professionista dal 2002. Ha pubblicato centinaia di articoli sui maggiori portali web finanziari e fornito per oltre 15 anni contenuti in diretta TV su ClassCNBC. Figura tra gli autori di uno studio dell’Università di Pisa volto all’applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale sui mercati finanziari. Dal 2016 dirige una società che si occupa di sviluppo di trading-systems e pubblicazioni web.

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