Il titolo Snam Rete Gas è inserito in un contesto rialzista che prosegue dai minimi raggiunti a metà settembre a quota 5.402. Durante questa settimana sono finora stati toccati massimi relativi a 6.218, portando complessivamente al +15.11% l’ampiezza totale del recupero nell’ultimo mese e mezzo.
Attualmente la principale area di ostacolo alla prosecuzione del rialzo è proprio quella compresa fra 6.170/6.200, tuttora sotto pressione da parte dei prezzi. Le prospettive a 2-4 settimane per il titolo sono ancora improntate al rialzo. Fissiamo i nuovi riferimenti principali di medio periodo a 5.700 (supporto) e 6.600 (resistenza/target).
Il livello di medio periodo si trova relativamente lontano dai valori attuali, per cui conviene seguire con attenzione in questa fase la tenuta dei riferimenti di breve periodo, che mantengono attiva fin da subito la pressione rialzista già vigente.
Le aspettative a 2-4 settimane sono di oscillazione stabilmente sostenuta sopra al supporto di medio periodo e orientata al test della resistenza di medio periodo. Solo una chiusura su grafico weekly inferiore a 5.700 potrebbe imporre revisioni allo scenario dominante di tendenza.

Pubblicazione dei risultati l’11/11 prossimo
Sul piano fondamentale, Snam si avvicina alla pubblicazione dei risultati dei primi nove mesi del 2026, prevista per il prossimo 11 novembre, quando il Consiglio di Amministrazione delibererà anche sull’acconto del dividendo. I risultati del primo semestre avevano confermato la solidità operativa del gruppo, con il mantenimento degli obiettivi finanziari per l’intero esercizio e un miglioramento delle previsioni sull’indebitamento netto.
Tra le novità più recenti figura inoltre la selezione del progetto Ravenna CCS nell’ambito dell’Innovation Fund europeo, annunciata il 20 ottobre, che rappresenta un ulteriore passo nello sviluppo delle infrastrutture per la cattura e lo stoccaggio della CO₂.
Restano comunque da monitorare l’andamento dei rendimenti obbligazionari e le prospettive della regolamentazione tariffaria, fattori che possono influenzare le valutazioni di mercato delle società attive nelle infrastrutture energetiche.

Riferimenti tecnici di breve periodo
Per quanto riguarda il breve periodo, segnaliamo per le prossime 3-5 giornate la presenza di supporti a 5.976/5.992 e 5.856/5.876, che costituiranno punti di probabile ripartenza del rialzo in caso di arretramenti.
Una serie di resistenze intermedie è posizionata a 6.162, 6.220 e 6.274, punti da cui potrebbero scattare provvisori arretramenti in seno al rialzo atteso. La tenuta dei supporti di breve periodo rende attivi primi target a 6.328 e 6.444, tappe di passaggio sulla strada per la resistenza di medio periodo.
Il segnale tecnico in vigore è long a mercato e sfruttando eventuali ritorni sui supporti. Il segnale resta valido solo con prezzi stabilmente superiori a 5.856.
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