Il titolo STM figura attualmente tra i migliori performer dell’ultimo mese, in virtù di una fase di recupero che sta proseguendo sin dai minimi toccati il 15 settembre scorso a quota 41.230. Questa settimana è stato raggiunto un picco relativo durante la sessione di martedì 29 a 47.945, per cui complessivamente abbiamo già avuto finora un recupero superiore al 16%.
Il movimento assume particolare rilievo considerando che la precedente fase ribassista, avviatasi dai massimi del 22 giugno scorso, aveva condotto a un arretramento superiore al 40%. Il ribasso aveva subito una brusca accelerazione il 23 luglio, in occasione della pubblicazione dei risultati del secondo trimestre. Nonostante ricavi in crescita del 26% a 3.49 miliardi di dollari e il ritorno all’utile per 222 milioni, il mercato aveva penalizzato soprattutto le prospettive per il terzo trimestre, inferiori alle attese degli analisti.
Il grafico a candele settimanali evidenzia adesso potenziali margini piuttosto ampi di allargamento del rialzo nel corso delle prossime 4-6 settimane almeno. Il titolo è tecnicamente in grado di puntare a un ritorno sulla linea dei 55.000 euro, dove è posta attualmente la principale resistenza di medio periodo.

Il supporto di medio periodo è invece posizionato a quota 43.000 e sulla tenuta di questo livello poggia qualunque proiezione rialzista valida per il mese di ottobre. Sarebbe necessaria una chiusura su grafico weekly inferiore a 43.000 per imporre una revisione dello scenario descritto.
I fondamentali che inducono ottimismo
Il quadro fondamentale presenta nel frattempo alcuni elementi che potrebbero sostenere il recupero. STM ha indicato per il terzo trimestre ricavi nell’ordine di 3.70 miliardi di dollari, con una tolleranza del 3.5%, mentre per il quarto trimestre punta a superare i 4 miliardi.
Particolare attenzione viene riservata allo sviluppo del business legato ai data center e all’intelligenza artificiale, dal quale la società prevede ricavi superiori a 1 miliardo di dollari nel 2026 e a 2 miliardi nel 2027. Indicazioni incoraggianti sono giunte anche sul fronte dei prezzi dei semiconduttori, che secondo il management non stanno mostrando le consuete pressioni ribassiste tipiche delle precedenti fasi cicliche.
Il passaggio fondamentale più importante di ottobre sarà rappresentato dalla pubblicazione dei risultati del terzo trimestre. La data non è ancora stata annunciata ufficialmente, ma in base al calendario abituale della società potrebbe cadere intorno al 22 ottobre.

Scenario e livelli per il breve periodo
Per quanto riguarda i riferimenti di breve periodo, osserviamo sul grafico a barre da 30 minuti la formazione di supporti a 46.000 e 44.500/45.000, che entro la fine della settimana in corso costituiranno ancora punti di probabile reazione sugli eventuali arretramenti. Ci aspettiamo lo sviluppo di un’area di accumulazione compresa fra i supporti menzionati e le resistenze di breve periodo poste a 48.350 e 49.150, in preparazione alla rottura rialzista, con un primo obiettivo a 53.750, in avvicinamento alla resistenza di medio periodo.
Dal punto di vista tecnico, comunque, il riferimento rimane chiaro: fino a quando verrà rispettato il supporto di medio periodo a 43.000, lo scenario dominante rimarrà orientato alla prosecuzione del recupero verso 53.750 e successivamente verso la resistenza principale a 55.000. Solo una chiusura weekly inferiore a 43.000 imporrebbe una revisione di questa impostazione.
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