Il prezzo del petrolio greggio WTI passa di mano sopra la resistenza intermedia di 90 dollari al barile, nuovamente in rimonta dopo aver perso quota sotto il target appena citato. L’andamento tecnico rimane rialzista e favorevole per nuovi allunghi, che andranno quasi certamente a indirizzarsi sui 92 e poi 95 dollari al barile.
La pressione di vendita osservata nella fascia intorno ai 90 dollari ci suggerisce però cautela, in vista di possibili nuove prese di profitto.
Anche la tenuta del gas naturale non è scontata: dopo aver infranto la resistenza a 3 dollari, stamane il prezzo è arretrato leggermente. Nuovi tentativi rialzisti potrebbero susseguirsi già prima della chiusura settimanale odierna, con l’obiettivo di stabilizzare appena sopra i 3 dollari.
Precisamente, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna 92 dollari al barile e il gas naturale passa di mano a 2,924 dollari.
Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI
Il prezzo del petrolio greggio WTI tenterà una chiusura sopra i 90 dollari al barile e potrà così avvicinarsi all’obiettivo rialzista attualmente sotto lente, a quota 92 dollari. Tutti gli indicatori tecnici si trovano ben al di sotto di questo valore, a testimonianza dell’estensione dell’ultimo rally, causato dalla ripresa delle ostilità tra USA e Iran.
Volendo ipotizzare una battuta d’arresto causata da una maggiore distensione del contesto geopolitico, possiamo immaginare un arretramento del WTI fin sotto i 90 dollari e, da lì, una stabilizzazione lungo l’asse che va dagli 88 dollari al barile (pressoché coincidenti con l’EMA a 10 giorni) fino all’EMA a 50 giorni a 84 dollari. Difficilmente il petrolio greggio texano riuscirà a spingersi fin sotto quest’ultimo valore, senza un accordo per Hormuz.
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Il prezzo del gas naturale non pare aver esaurito la spinta rialzista che ha garantito una breve permanenza sopra la resistenza a 3 dollari tondi. Tuttavia, la pressione di vendita è tornata a imporsi e fa pensare a un possibile tentativo di accumulazione appena sotto i 3 dollari. Proprio su questi target (tra i 2,95 e i 2,99 dollari) potrebbe oggi chiudersi la settimana dei mercati, offrendo al gas naturale un nuovo tentativo di break-out per l’inizio della prossima settimana.
In caso di arretramenti sotto la soglia di 2,920 dollari (su cui il prezzo sta viaggiando in questi minuti), il livello a 2,90 dollari entrerebbe subito in fase di test.
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