Il prezzo del petrolio greggio WTI passa di mano sopra la resistenza intermedia di 75 dollari, in lievissimo recupero dopo il test di nuovi minimi relativi condotto sul filo del supporto a 73 dollari.
Il gas naturale, invece, è riuscito a mantenersi stabile sul margine superiore della fascia laterale, quello a 3,20 dollari, spesso testato al rialzo con l’intenzione di favorire un break-out verso la soglia di resistenza successiva a 3,35 dollari.
Precisamente, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna esattamente 76,52 dollari al barile e il gas naturale passa di mano a 3,207 dollari.
Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI
Il prezzo del petrolio greggio WTI mette a segno un recupero minimo, insufficiente a modificare l’impostazione di brevissimo termine. Dopo l’accordo tra USA e Iran (e nella prospettiva di una conclusione definitiva del conflitto) lo scenario ribassista continua a prevalere, limitando in modo significativo le possibilità di una ripresa più strutturata.
Abbiamo tuttavia già evidenziato in passato gli effetti di lungo periodo che un conflitto in Medio Oriente può generare: instabilità prolungata, danni alle infrastrutture energetiche e un contesto geopolitico più fragile, tutti elementi che tendono a sostenere i prezzi nel medio termine.
Per questo motivo ritengo poco probabile un proseguimento dei ribassi in modo eccessivo. Dopo un calo mensile del -25% (dai valori superiori ai 100 dollari registrati il 19 maggio) appare ora più plausibile una fase di stabilizzazione sotto o intorno alla fascia degli 80 dollari al barile.
Solo un’eventuale mancata tenuta dell’accordo di pace, per qualsiasi ragione, potrebbe riportare il Medio Oriente in una fase di caos e innescare una nuova spinta rialzista sul petrolio greggio WTI.
Natural Gas Previsione del Prezzo
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Il prezzo del gas naturale passa di mano ben al di sopra della resistenza dei 3,20 dollari, collocandosi sul margine superiore della fascia laterale che avevamo già individuato lo scorso mese come area privilegiata di scambio tra compratori e venditori.
Nel complesso, le quotazioni restano piatte da febbraio e non emergono segnali di particolare volatilità all’orizzonte.
Per un orizzonte di brevissimo termine, ritengo plausibile un avvicinamento al target di 3,260 dollari, livello su cui si concentra l’EMA a 200 giorni. La SMA a 200 giorni, invece, si colloca più in alto, in area 3,434 dollari, una fascia di prezzo che in passato ha spesso generato una marcata pressione ribassista al suo avvicinamento.
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