I prezzi del petrolio rimbalzano nella prima seduta asiatica di giovedì. Brent attualmente scambia intorno a $105 al barile e WTI scambia intorno a $90. Le preoccupazioni per gli attacchi alle petroliere nel Golfo e nello Stretto di Hormuz sostengono il recupero. Questi attacchi minacciano le consegne e aumentano il costo della movimentazione del petrolio. Tuttavia, i produttori del Golfo continuano a esportare greggio nonostante i rischi. A mio avviso, i timori legati alla navigazione potrebbero sostenere i prezzi, ma le esportazioni continui potrebbero limitare i rialzi a meno che gli attacchi non provochino una chiara perdita di offerta.
Shell e Chevron hanno iniziato a interrompere la produzione offshore nel Golfo del Messico degli Stati Uniti in vista della tempesta tropicale Isaias. L’ultimo aggiornamento ufficiale stima che gli operatori abbiano fermato circa 512.000 barili al giorno.
Il mercato seguirà ora il percorso della tempesta e la riattivazione degli impianti offshore. A mio avviso, chiusure prolungate potrebbero portare a ulteriori rialzi dei prezzi del petrolio, mentre una riapertura rapida attenuerebbe le preoccupazioni sull’offerta.
Previsioni WTI Crude Oil: Rottura Sopra $93 Potrebbe Puntare a $106
Il grafico giornaliero del WTI mostra che il prezzo si è consolidato in un ampio range dopo la guerra tra Stati Uniti e Iran. Il forte rally di agosto e settembre ha raggiunto un massimo a $106,75 e ha generato una correzione nel mercato del WTI. Il prezzo si sta ora consolidando intorno alla media mobile a 10 settimane, il che suggerisce una possibile svolta positiva.
Se il prezzo si mantiene sopra $87 è probabile che continui il rally verso la soglia di $102,50. Viceversa, una rottura al di sotto di $87 potrebbe spingere il prezzo verso i $80. Finché il prezzo rimane nell’area di $87 sul mercato WTI, la possibilità di momentum positivo rimane elevata. Inoltre, l’RSI resta al di sopra della linea mediana, il che suggerisce una tendenza positiva.

Il grafico a 4 ore del WTI mostra un forte consolidamento tra $87 e $93. Una rottura di questi livelli definirà probabilmente la prossima mossa del mercato WTI. Una rottura al rialzo oltre $93 aprirebbe la strada a un rally verso l’area $100–$106. Al contrario, una rottura al di sotto della zona di $87 introdurrebbe un’ulteriore discesa verso l’area dei $80.

Previsioni Brent Crude Oil: Rottura Sopra $110 Potrebbe Puntare a $120
Il grafico giornaliero del Brent mostra che i prezzi restano ben al di sopra del livello pre-guerra. Il Brent ha corretto all’inizio di ottobre 2026 e ha prodotto una candela martello rialzista il 6 ottobre 2026. Questa inversione indica momentum positivo sul mercato.
Tuttavia, le resistenze immediate per il Brent sono $107,50 e poi $110. Una rottura sopra $110 aprirebbe probabilmente la strada a un rapido rally verso l’area dei $120. L’RSI resta al di sopra della linea mediana, il che suggerisce momentum positivo nel breve termine.

Il grafico settimanale del Brent mostra anch’esso un’azione dei prezzi positiva al di sopra dell’area dei $100. Il prezzo ha formato una candela di inversione sopra i $100, suggerendo un movimento positivo verso l’area dei $120. Anche l’RSI resta al di sopra della linea mediana, a conferma della tendenza positiva del Brent.

Cosa Monitorare
I prezzi del petrolio potrebbero estendere il recupero se gli attacchi alle petroliere e le chiusure dovute alla tempesta causassero ulteriori perdite di offerta. Tuttavia, le esportazioni continue nel Golfo e una riattivazione rapida della produzione offshore negli USA potrebbero limitare i rialzi. Il WTI deve rompere sopra $93 per mettere in vista la zona $100–$106. Una rottura sotto la zona di supporto a $87 potrebbe esporre i $80. Il Brent trova resistenza a $107,50 e $110: una rottura sopra $110 potrebbe aprire la strada verso i $120. A mio avviso, la durata delle interruzioni di offerta sarà determinante per capire se il petrolio potrà mantenere questo rimbalzo.
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