Ieri giornata nervosa tra sui mercati finanziari globali con Piazza Affari che ha chiuso sostanzialmente invariata e il nostro FTSE MIB in area 52.800 punti con ribassi per le azioni di Leonardo e Avio. Il nervosismo dei mercati deriva dalla ripresa del conflitto USA – Iran e il rialzo del petrolio. Inoltre ieri c’è stata l’inflazione americana.
Leonardo rallenta dopo il test della resistenza
Leonardo (LDO) ha chiuso la seduta di ieri con un ribasso del -2,00%, portando la flessione settimanale al -3,25% e registrando la seconda settimana consecutiva in rosso. Nonostante la correzione, luglio resta positivo del +6,80%, dopo il forte calo del -13,77% registrato a giugno. Da inizio 2026 il titolo mantiene comunque una performance positiva del +1,90%.

Il supporto di breve diventa decisivo
Sul grafico weekly è visibile la gamba rialzista partita dall’area dei 45,00€ nell’autunno scorso, che ha spinto il titolo fino al massimo storico di 66,26€ registrato a marzo 2026. Da quel livello è iniziata una fase correttiva caratterizzata da una successione di massimi e minimi decrescenti.
A giugno Leonardo ha toccato un minimo a 44,25€, da cui è partito un rimbalzo culminato la scorsa settimana sulla resistenza in area 55,30€. Da quel livello il titolo ha ripreso a correggere. Sul grafico daily si osservano sei sedute consecutive di ribasso. Attualmente Leonardo sta testando il supporto in area 50,30€. Una violazione di questo livello potrebbe favorire una nuova fase di debolezza. Il calo può portare il prezzo di LDO verso il successivo supporto posto a 46,20€.
Avio resta in fase di contrazione
L’azione di Avio (AVIO) prosegue la fase correttiva con un ribasso settimanale del -1,30%, registrando la seconda settimana consecutiva negativa. Anche luglio è in rosso con un -3,56%, dopo il pesante -27% di giugno. Da inizio 2026 il titolo conserva comunque un rialzo del +3,33%.

Sul grafico weekly emerge il movimento che aveva portato Avio al massimo storico di 52,20€, dove si era formata una candela doji, tipica figura di inversione. Da quel segnale è iniziata la correzione che ha condotto al minimo di novembre a 23,30€, seguita dal recupero sviluppato nel 2026. Il rialzo è rimasto all’interno di un ampio trading range fino al tentativo di breakout di maggio, poi fallito. La fase correttiva attuale trova il primo supporto rilevante in area 26,84€.
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