L’S&P 500 ha chiuso la prima sessione settimanale in positivo, sopra il livello annuale dei 7752,07 punti. Questo movimento conferma il superamento della precedente fascia di resistenza compresa tra 7.720 e 7.730 punti, trasformando questa zona nel primo riferimento da monitorare in caso di correzione. La capacità dell’indice di avanzare nonostante l’aumento dei rendimenti dei Treasury rappresenta un segnale di forza, soprattutto considerando il peso che tassi obbligazionari elevati possono esercitare sulle valutazioni azionarie.

L’attenzione si sposta ora sulla soglia psicologica dei 7.800 punti, poiché prima di poter parlare di un breakout definitivo verso nuovi record, l’S&P 500 dovrà confrontarsi con questa forte fascia di resistenza. Un superamento stabile di quest’ultima area potrebbe consentire agli acquirenti di assumere un controllo ancora maggiore e aprire la strada verso nuovi massimi storici, con il livello psicologico degli 8.000 punti a fungere da ambizioso obiettivo.
Indici di Wall Street: Dow Jones prova l’inversione dopo la tenuta di area 50.500

Il quadro del Dow Jones rimane più incerto, continuando a muoversi all’interno di un canale discendente, ma la chiusura positiva di lunedì potrebbe cambiare la direzionalità. La formazione di questa candela positiva potrebbe rappresentare un primo segnale di esaurimento della pressione ribassista, ma per parlare di una vera inversione, tuttavia, sarà necessaria una conferma attraverso il superamento delle resistenze superiori. Il primo ostacolo è individuabile intorno a 51.500 punti, seguito dal livello annuale dei 51.783,78 punti. Una prosecuzione del recupero porterebbe successivamente l’attenzione verso il livello chiave dei 53.000, dove converge la parte superiore del canale discendente. È proprio questa fascia a rappresentare il vero test per i tori, poiché un breakout stabile potrebbe modificare sensibilmente la struttura tecnica del Dow Jones e riportare nel mirino il livello chiave dei 53.575,94 punti.
Lo scenario opposto diventerebbe invece più probabile con una rottura decisa del livello chiave dei 51.000 punti. In questo caso verrebbe registrato un nuovo minimo decrescente e aumenterebbe il rischio di un’estensione della correzione verso il livello annuale dei 50.482,62 punti.
Indici di Wall Street: Nasdaq cerca nuovi record, 31.200 diventa il prossimo obiettivo

Tra gli indici di Wall Street, il Nasdaq continua a presentare uno dei quadri tecnici più interessanti. Dopo diversi mesi trascorsi prevalentemente all’interno di un ampio intervallo laterale, le quotazioni stanno iniziando a sviluppare nuovi massimi, mettendo progressivamente in discussione la precedente struttura di consolidamento. La capacità del Nasdaq di stabilizzarsi sopra i vecchi record potrebbe rappresentare l’inizio di una fase rialzista più strutturata, ma i tori dovranno consolidarsi sopra il livello annuale dei 31.002,05 punti. Una chiusura confermata permetterebbe ai tori di poter raggiungere in breve tempo il livello chiave dei 31.200 punti, dove un superamento sopra di esso fornirebbe un nuovo segnale tecnico positivo e potrebbe aprire spazio a un’estensione del movimento nelle settimane successive.
Al ribasso, un ritorno della pressione degli orsi si concretizzerebbe probabilmente a seguito di chiusura negativa sotto i 31.000 punti, con il supporto dei 30.500 punti prima e il livello annuale dei 29.864,54 punti a fungere da principali obiettivi SHORT.
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