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FTSE MIB in Calo con Crollo UniCredit e Intesa

Da: 
Alessandro Lavarello
Unicredit (UCG)

Punti Principali:

  • Unicredit rompe il supporto di breve dopo la congestione estiva
  • Intesa Sanpaolo accelera al ribasso verso il supporto dei 6,12€

Il nostro FTSE MIB continua a dare segnali di debolezza così come gli indici europei, rispetto ad un mercato americano che si trova ancora attacco ai suoi massimi storici. Ieri Piazza Affari è scesa sotto i 50.000 punti con cali rilevanti per Unicredit e Intesa Sanpaolo.

Unicredit alla seconda settimana consecutiva di ribasso

Contrazione del -2% su base settimanale per Unicredit (UCG), che ieri ha chiuso con un calo del 4,75% e attualmente quota 77,30€. È la seconda settimana consecutiva di ribasso e porta ottobre a -6,79%, dopo il -1,50% di settembre che aveva interrotto cinque mesi di rialzo. Da inizio 2026 il bilancio resta ampiamente in verde con un +9%, dopo il +84% del 2025.

Unicredit (UCG) – 06 – 10 – 2026
Unicredit (UCG) – 06 – 10 – 2026

Unicredit rompe il supporto di breve

Sul grafico weekly la panoramica parte dall’autunno scorso, con l’accelerazione rialzista dall’area dei 61€ fino al massimo di febbraio 2026 in area 79,80€. È seguita una contrazione violenta del 27% in due mesi, con il minimo di fine marzo a 57,36€. Da lì la gamba rialzista ha portato alla congestione tra agosto e settembre, con il massimo annuale a 86,42€. Il box è stato rotto nelle ultime due settimane e ora è caduto anche il supporto di breve dei 78,20€. L’obiettivo successivo è ora per il prezzo di UCG l’area dei 75,65€. A scalare poi la zona dei 72,30€, dove poco so passa la media mobile a 50 periodi.

Intesa Sanpaolo in contrazione da due settimane

Fase di contrazione da due settimane per Intesa Sanpaolo (ISP), che quota 6,25€. Ieri la chiusura è stata a -3,93%, dopo la settimana precedente a -6,80%. Ottobre segna un -5,90%, dopo il -2,12% di settembre, mentre da inizio anno resta un +5,73%.

Intesa Sanpaolo (ISP) – 06 – 10 – 2026
Intesa Sanpaolo (ISP) – 06 – 10 – 2026

Sul grafico weekly l’andamento del 2026 parte da una lateralità e dalla contrazione fino ai 4,813€ di marzo. Il rimbalzo si è bloccato sulla resistenza dei 5,92€, dove il prezzo ha scambiato fino al breakout di giugno. La salita ha portato al massimo annuale di agosto a 6,937€, con la contrazione accelerata la settimana scorsa. Il primo supporto di medio periodo passa a 6,12€, il successivo a 5,872€

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Sull'Autore

Trader professionista dal 2007, ha sviluppato fin da adolescente una forte passione per i mercati finanziari e la Borsa. Ha operato presso le sale trading di Twice Sim e successivamente di IWBank, maturando una solida esperienza nel settore. Socio ordinario SIAT (Società Italiana di Analisi Tecnica), ha partecipato per diversi anni come analista tecnico su Le Fonti TV. Nel 2016 ha scoperto la crypto economy e da allora si dedica allo studio e alla divulgazione di temi legati alla blockchain e alle criptovalute, con particolare attenzione alle loro applicazioni nell’economia reale. In ambito imprenditoriale, è startupper e shareholder di Noisefeed, azienda leader nell’analisi dei dati sugli infortuni nel mondo del calcio.

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