Rame (XCU) ha ripiegato dal recente picco vicino a $6,95, nonostante la riduzione delle scorte in Cina. I rendimenti dei Treasury statunitensi sono saliti oltre il 5%, il che rende più difficile un rally dei metalli nel breve termine. L’uranio beneficia di prospettive di domanda più solide nel lungo periodo mentre Italia e Polonia avanzano con i piani nucleari, ma gli ETF sull’uranio restano deboli nel breve. D’altro canto, anche il litio riceve segnali misti dal mercato dei veicoli elettrici in Cina. Questo articolo espone gli sviluppi e i livelli chiave di prezzo che potrebbero indirizzare la prossima mossa di rame, uranio e litio.
