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Alberto Ferrante
Lettera alla Commissione UE
Unione Europea

Nella settimana che si apre oggi i leader europei sono chiamati a decidere se e come riaprire le frontiere esterne all’UE, con riferimento ad alcuni Paesi chiave e in particolare alla Cina.

Chiaramente, le decisioni saranno legate anche ai livelli di contagio nei singoli Paesi. Ad esempio, sembra che l’Europa sia decisa ad aprire i confini con Paesi caratterizzati da una media di meno di 16 malati per ogni 100.000 abitanti, come nel caso di Australia, Canada, Giappone, Nuova Zelanda, Marocco, Corea del Sud e Serbia.

Resterebbero invece ancora esclusi gli USA, la Russia e il Brasile, tutti Paesi in cui il numero di contagi non accenna a ridursi. La bozza dell’accordo dovrebbe essere approvata già oggi, come riporta Il Sole 24 Ore, con incertezze legate però all’esito del voto a causa delle tensioni con gli Stati Uniti.

Stime per il Petrolio e l’Oro

Con il petrolio greggio Wti a 38,5 dollari al barile e il Brent a 41 dollari, è possibile confermare che per il momento il mercato sta continuando a mostrare una forse eccessiva cautela, legata certamente al livello di contagi nel mondo.

Le incertezze sulla ripresa della domanda, unite ai dati sulle scorte USA, contribuiscono a rendere ancorato il petrolio intorno ai 40 dollari al barile, nonostante la discreta volatilità.

Soprattutto negli Stati Uniti, l’aumento dei contagi potrebbe vanificare gli sforzi dei Paesi dell’OPEC+ che sembrano aver finalmente raggiunto una linea unica sui tagli alla produzione.

L’oro si trova invece a 1770 dollari l’oncia e questa settimana potrebbe nuovamente tentare di raggiungere la resistenza di 1800 dollari.

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Il Calendario Economico per l’Europa

Oggi numerosi dati per l’Unione Europea, con l’indicatore dello stato di salute delle imprese, l’indice sulla fiducia dei consumatori e i sentiment del settore dei servizi e del settore industriale, attesi entrambi in miglioramento rispetto alle precedenti previsioni.

Inoltre, si attendono i dati IPC in Germania e Spagna, a livello mensile e annuale.

Nel pomeriggio, si terrà l’asta dei BTF francesi con scadenza a 3, 6 e 12 mesi.

Domani sarà invece il turno dell’indice dei prezzi all’importazione tedeschi e dei dati sulle spese dei consumatori francesi. La ripresa della Francia (che nelle scorse rilevazioni PMI ha mostrato un indice sopra i 50 punti) spinge a ritenere che il valore possa attestarsi al 25% circa.

Inoltre, si conoscerà l’indice nazionale dei prezzi al consumo (IPC) anche per l’Italia e la Spagna e in generale per l’intera Unione Europea.

In mattinata, si terrà anche l’asta dei BTP italiani con scadenza a 5 e 10 anni.

Il mese di Luglio si aprirà mercoledì con i dati sulle vendite al dettaglio in Germania e con i livelli di disoccupazione. A tal proposito, si ritiene che il tasso di disoccupazione tedesco possa essere salito al 6,5% a Giugno 2020.

Numerosi market movers anche oltreoceano, con i dati americani sulle scorte di petrolio greggio, che da tre settimane risultano di gran lunga superiori alle attese.

Giovedì 2 Luglio 2020 sarà invece una giornata meno ricca di novità, in cui l’attenzione sarà rivolta al tasso di disoccupazione italiano e spagnolo e dell’intera Eurozona.

Infine, la settimana si chiuderà Sabato con il discorso di Christine Lagarde, Presidente della BCE.

Per un’occhiata a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

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