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Alberto Ferrante
Barrel Oil

La nuova settimana appena iniziata significa per l’Italia una prima riapertura generalizzata della maggior parte delle attività.

La Fase 2 della strategia del Governo per fronteggiare la pandemia di Coronavirus si concretizza adesso con determinate misure per le riapertura che potranno essere modificate dalle singole Regioni.

Da oggi, inoltre, sarà possibile muoversi liberamente all’interno delle principali Regioni, al netto delle aree ancora nevralgiche, mentre per il 3 Giugno l’Italia mira a riaprire le frontiere con gli altri Paesi.

Intanto, questa settimana si attende anche un vertice dei Ministri delle Finanze UE, che discuteranno ancora una volta delle misure Comunitarie da adottare per superare la crisi.

Petrolio ancora a rischio?

La settimana scorsa si è chiusa con un interessante rally del petrolio, che ha mostrato una crescita sostenuta nonostante lo scetticismo di alcuni analisti.

Attualmente, infatti, il Wti Crude si trova vicino a quota 30,97 dollari al barile, mentre il Brent Crude è scambiato a 33,7 dollari al barile.

La Commodity Futures Trading Commission ha però affermato che situazioni analoghe al drammatico crollo sotto zero del greggio americano potranno capitare nuovamente nel medio periodo.

Il Regolatore ha infatti lasciata aperta l’ipotesi di nuovi contratti caratterizzati ancora una volta da un’estrema volatilità e da eventuali prezzi negativi.

Nel frattempo, stando a quanto riportato da Lloyd’s List, hanno raggiunto un picco storico le scorte di petrolio a bordo di navi, pari a circa 240 milioni di barili complessivamente.

Secondo alcuni analisti, se tale tendenza dovesse consolidarsi, è possibile che la presenza massiccia di scorte galleggianti contribuisca a sostenere i prezzi.

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Il Calendario Economico per l’Europa

La settimana si aprirà oggi con l’Asta dei BTF francesi a 3, 6 e 12 mesi. Nessun altro market mover rilevante per l’Europa quest’oggi, mentre in Giappone verranno rivelati i dati sul PIL e l’indice delle attività delle industrie nel terziario.

Domani invece sarà il turno dei dati sulle immatricolazioni in Italia, Francia e in Germania e sugli indici dei prezzi all’ingrosso tedeschi.

Sempre in mattinata verranno anche rivelati i dati ZEW sulle condizioni economiche e sul sentiment dell’economia tedesca a Maggio, entrambi stimati in lieve miglioramento rispetto al mese scorso.

A livello europeo, invece, gli occhi saranno puntati sul meeting dei Ministri delle Finanze, che si dovrebbe tenere alle ore 12:00.

Mercoledì sarà un’altra giornata carda per l’Eurozona, con i dati sulle partite correnti, gli indici dei prezzi al consumo e gli indici HICP al netto di alimentari e prodotti energetici.

Nel pomeriggio, inoltre, saranno fornite le rilevazioni di Maggio sulla fiducia dei consumatori, che si attende in linea con i valori di Aprile.

Sempre mercoledì, si attende anche l’indice dei prezzi alla produzione in Germania e le aste dei BTAN francesi e dei Bund tedeschi.

Giovedì nessun evento rilevante per l’Unione Europea, ad eccezione delle aste delle obbligazioni spagnole con scadenza 3, 5 e 10 anni.

In Gran Bretagna si attenderanno invece diversi market movers, come l’indice PMI composito e dei direttori degli acquisti.

Venerdì, si attende invece in mattinata l’indice PMI manifatturiero e l’indice dei direttori agli acquisti del settore servizi in Europa.

In Gran Bretagna, invece, verranno pubblicati i dati sui prestiti al settore pubblico e sulle vendite al dettaglio nel mese di Aprile, che potrebbero essersi contratte fino al -15% o anche – 20%.

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